08-07-2026 ore 12:35 | Economia - Area omogenea cremasca
di Elena De Maestri

Comunità energetiche: assemblea congiunta del cremasco. I soci superano le mille unità

Si è svolta ier, martedì 7 luglio, l'assemblea congiunta dei soci di tutte le otto comunità energetiche rinnovabili del territorio Cremasco. L'incontro è stato l'occasione per l'approvazione formale dei bilanci d’esercizio, ma soprattutto per fare il punto con cittadini, imprese e amministrazioni comunali sull'andamento delle Cer e illustrare le simulazioni e gli scenari di condivisione dell'energia e dei benefici economici attesi. Nel corso delle relazioni è stata illustrata la natura tecnica del bilancio consuntivo 2025 che fotografa la fase di startup delle Cer, che è stata caratterizzata dalle attività di: costituzione e riconoscimento giuridico da parte di regione Lombardia; raccolta delle adesioni; allacciamento degli impianti (collegamento dei primi impianti di produzione); istruttoria di configurazione presso il Gse (Gestore dei Servizi Energetici). Il conto economico 2025 non presenta quindi movimentazioni poiché non sono state ancora generate entrate da incentivi (dal momento che l'energia non è stata ancora scambiata).

 

L'attivazione degli incentivi Gse

Il quadro contabile e operativo muterà invece già a partire dal bilancio del prossimo anno quando inizieranno ad essere erogati dal Gse gli incentivi economici sull'energia prodotta e consumata, che si attiveranno a seguito del completamento dell'iter di configurazione. Le istanze di configurazione per le Cer del territorio sono state presentate da diversi mesi e sono attualmente in attesa di riscontro da parte del gestore. Fa eccezione la Cer Palate e Fontanili la cui configurazione è già stata formalmente approvata. Per tutte le altre comunità del cremasco, si auspica che l’approvazione arrivi entro la fine dell’estate, così da attivare lo scambio di energia e l’incasso dei benefici economici previsti dalla normativa. Le assemblee soci sono state anche e soprattutto l’occasione per presentare il percorso di sviluppo delle Cer.

 

Alcuni dati

Gli enti fondatori pubblici sono 53 comuni del territorio cremasco a cui si aggiungono tre diocesi e dieci parrocchie. Il totale associati ammonta a 1.047 unità suddivisi tra le otto realtà territoriali: 213 soci sono iscritti in qualità di produttori (enti o privati dotati di impianti) e 834 iscritti in qualità di consumatori. I piani di sviluppo tecnico traguardano una progressiva espansione del parco impianti, integrando le strutture già connesse con i progetti in fase di completamento o nuova costruzione e che in buona parte hanno ottenuto i previsti contributi Pnrr: potenza attuale installata: 1.195 kWp complessivi di impianti già realizzati al 30 giugno. Potenza complessiva attesa a regime: 9.519 kWp sulla base della pianificazione dei progetti in corso.

 

Contributi del Pnrr

La costituzione delle Cer del Cremasco ha permesso a numerosi cittadini e imprese del territorio di accedere ai contributi a fondo perduto del 40 per cento (risorse Pnrr) per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici. Sono attualmente 81 i soci delle Cer cremasche inseriti dal Gse nei primi decreti di assegnazione del contributo pubblicati tra maggio e giugno 2026. Grazie alle Comunità Energetiche locali, il territorio ha intercettato complessivamente 2.004.882 euro a copertura del 40 per cento delle spese di investimento per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile. Alcuni comuni hanno inoltre recentemente acquisito ulteriori finanziamenti regionali per lo sviluppo di propri impianti (Crema e Offanengo).

 

Simulazioni economiche e prospettive a regime

Le prime stime elaborate sulla base dello scenario bilanciato, ovvero calcolate in condizioni di equilibrio tra profili di produzione oraria e consumi della compagine associativa, tracciano ricadute economiche stabili a regime per il territorio con incentivi annui globali stimati intorno a 920.369,74 euro all'anno. Il tasso medio di condivisione dell'energia atteso è ottimizzato tra il 78 e l'85 per cento attraverso il progressivo bilanciamento dei profili di prelievo. Il modello di gestione, che verrà valutato e approvato dai consigli direttivi delle otto Cer, prevede di destinare il 35 per cento di questi fondi a chi produce e mette a disposizione l'energia, il 20 per cento alle aziende consumatrici (con una quota stimata pari a 15 - 20 €/MWh), il 20 per cento direttamente alle famiglie consumatrici (con un beneficio stimato a regime tra gli 80 e i 100 euro all'anno per famiglia). Il restante 25 per cento sarà utilizzato per scopi sociali e progetti benefici a favore del territorio.

 

Le strategie di sviluppo futuro

Con la conclusione della fase di avvio burocratico e istituzionale, le otto Cer del cremasco aprono ora un nuovo capitolo incentrato sulla creazione di valore sul territorio e sull'espansione della compagine sociale. Il piano operativo immediato prevede un’azione capillare di scouting che vedrà il coinvolgimento diretto dei comuni e delle parrocchie per promuovere l'adesione di nuovi soci, in particolare aziende, enti del terzo settore. Parallelamente, la strategia di sviluppo per i prossimi mesi prevede anche contatti diretti con grandi consumatori e produttori, per l’entrata in Cer di nuovi impianti fotovoltaici così da convogliare la maggior quantità possibile di energia rinnovabile all'interno delle comunità energetiche del cremasco a vantaggio di tutto il territorio.