Banca Cremasca. Bilancio 2012, utile netto in crescita del 40%. Erogati mutui e finanziamenti per oltre 41 milioni di euro. Il video
In previsione dell’assemblea soci che si terrà domenica 19 maggio 2013, alle ore 9.30 presso la palestra comunale di via Toffetti, con una conferenza stampa il presidente Francesco Giroletti ed il direttore generale Cesare Cordani hanno illustrato stamattina il bilancio appena approvato di Banca Cremasca. Nel 2012 l’istituto di credito, nel 120° anno dalla fondazione, ha continuato il proprio sostegno al territorio, portando servizi ed attività bancaria anche nelle piccole realtà. In questo particolare e complesso momento storico, ha sostenuto con continuità non solo le famiglie, ma anche le iniziative imprenditoriali a supporto del miglioramento economico e sociale delle proprie comunità.
Utile netto in crescita rispetto all’esercizio precedente Nonostante il mondo economico ed il sistema bancario sia ancora attraversato da una crisi profonda, e non si riscontrino segnali incoraggianti per il prossimo futuro, la banca ha chiuso il bilancio 2012 con un risultato economico in crescita rispetto all’esercizio precedente, conseguendo un utile netto di 2,4 milioni di euro. “Questo trend positivo – dichiara soddisfatto il presidente - sta proseguendo anche nel primo quadrimestre di quest’anno, inducendo ad un cauto ottimismo”. Nell’anno appena trascorso le attività finanziarie della clientela hanno raggiunto quota 730,2 milioni di euro, di cui oltre il 75% costituiti da raccolta diretta, evidenziando una crescita media annua del 3,3%, in linea con il risultato del credito cooperativo (+3,8%) e superiore alla media del sistema bancario nazionale (+1,6%).
Dal Polo della Cosmesi alla prossima erogazione di bond territoriali Attraverso la raccolta del risparmio e potendo contare su una solidità patrimoniale frutto di anni di attenta e prudente gestione, l’esercizio del credito ha continuato a sostenere concretamente le famiglie e le piccole e medie aziende locali, sia con iniziative proprie, sia di concerto con le istituzioni. Ne sono un esempio le campagne a favore dei settori agricolo, dei professionisti, delle aziende del Polo della Cosmesi, i mutui a favore della ristrutturazione edilizia e delle giovani coppie, messe a punto lo scorso anno, oltre alla recente adesione al progetto dei bond territoriali, in collaborazione con le banche del credito cooperativo locale, che permetterà di finanziare le aziende manifatturiere della provincia di Cremona.
Nuovi mutui e finanziamenti per 41 milioni di euro Il 2012 ha visto una richiesta di liquidità è elevata, facendo registrare a fine anno un incremento del 2,5% degli impieghi lordi, per un totale di 415,9 milioni di euro. Gli impieghi netti si sono attestati a 403,1 milioni di euro (+1,5%), in controtendenza rispetto all’aggregato regionale delle Bcc (-0,25%), nonché del sistema bancario nazionale, che ha misurato un calo dello 0,9%. La banca ha erogato nuovi mutui e finanziamenti per oltre 41 milioni di euro a supporto degli operatori di piccole e medie dimensioni, delle famiglie e dello sviluppo economico delle comunità locali d’insediamento. La profonda conoscenza della clientela, unita alla valutazione del merito creditizio, ha consentito di mantenere invariato l’indicatore delle sofferenze nette su impieghi all’1,6% (1,5% nel 2011).
Iniziative di sostegno del territorio cremasco Molteplici le attività di sostegno al territorio, dal volontariato allo sport, dalla formazione alla cultura e altri ambiti. Con il perdurare della stagnazione economica, il consiglio d’amministrazione ha posto un’attenzione nell’individuare le iniziative ritenute più meritevoli, erogando nel 2012 oltre 470.000 euro a progetti di riconosciuto interesse per la collettività.
Patrimonio di 73 milioni di euro la situazione patrimoniale di banca cremasca ha confermato indici di eccellenza ben superiori alla media: 18,37% il coefficiente di solvibilità e 16,7% il total capital ratio, contro un minimo previsto dell’8%. Al termine dell’anno scorso il patrimonio aziendale, determinato dalla somma di capitale, riserve ed utile, ammontava a 72,7 milioni di euro, in crescita del 24,9% rispetto allo scorso esercizio, mentre il patrimonio di vigilanza si è incrementato del 3,6%, attestandosi a fine esercizio a 69,8 milioni di euro.