Due nuovi Caravaggio sono entrati in servizio sulla linea Milano-Treviglio-Cremona, che oggi dispone di una flotta completamente composta da convogli di ultima generazione. Nei prossimi mesi arriveranno in Lombardia altri undici nuovi Caravaggio, treni ad alta capacità realizzati da Hitachi, per un totale dunque di 13. Per i viaggiatori i nuovi convogli si traducono in maggiore affidabilità del servizio, più comfort e accessibilità, più sicurezza. Dopo la fornitura conclusa a dicembre 2025 che ha visto l’ingresso in linea di 214 nuovi mezzi: 123 Caravaggio, 61 Donizetti, 30 Colleoni acquistati, grazie a un investimento di 1,7 miliardi da parte di regione Lombardia, la nuova commessa dà continuità al piano di rinnovo della flotta di Trenord, operatore ferroviario che garantisce l’offerta più ampia d’Italia con 2400 corse al giorno su cui viaggiano 790 mila passeggeri.
‘Ammodernamento della flotta’
La nuova commessa prevede la progressiva entrata in servizio di 13 Caravaggio: otto a quattro carrozze doppio piano, per una capacità complessiva di 440 posti a sedere; cinque a cinque carrozze, per 570 posti a sedere. I primi due Caravaggio sono entrati in servizio sulla Milano-Treviglio-Cremona, aggiungendosi ai convogli a media capacità Donizetti già in circolazione sulla linea. Con l’immissione in servizio di questi convogli, tutte le corse sul collegamento sono effettuate da nuovi treni. Soddisfatto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana: “dopo lo stanziamento da 1,7 miliardi di euro per i 214 nuovi treni, proseguiamo decisi nel percorso di ammodernamento della flotta. Un trasporto pubblico moderno, puntuale ed efficiente è fondamentale non solo per migliorare la qualità della vita quotidiana dei lombardi, ma anche per sostenere la transizione ecologica e lo sviluppo economico di tutti i nostri territori."
‘Rivoluzione della mobilità’
Fontana parla di “vera e propria rivoluzione della mobilità. L’assessore regionale alla mobilità Franco Lucente aggiunge: “l’acquisto dei treni e il loro utilizzo rappresenta un ulteriore investimento della regione che porterà evidenti benefici sui territori coinvolti, rendendo il sistema ferroviario lombardo ancora più moderno e valorizzando quel processo di interconnessione tra luoghi e mezzi di trasporto che da sempre perseguiamo con convinzione. Un sistema trasportistico che non ha eguali in Italia e con una flotta di treni tra le più giovani della nazione, visto che l’età media è scesa a 12 anni dopo che per molto tempo era rimasta tra i 18 e i 22 anni".