07-01-2019 ore 19:55 | Economia - Sindacati
di Giovanni Colombi

Cosmesi. Coop Giaele in stato di agitazione. La risposta della cooperativa e dell'azienda

In merito allo stato di agitazione dei lavoratori della cooperativa Giaele iscritti al Si Cobas, oggi è giunta la risposta da parte della cooperativa e dell'azienda Violetta Cosmetics, che ritengono false e lesive le dichiarazioni nei loro confronti da parte del sindacato.

“Lavoratrici non licenziate ma escluse”
Come spiegato nel comunicato della cooperativa Giaele, “in primo luogo occorre precisare che le socie lavoratrici della cooperativa, cui si riferisce la sigla Si Cobas, non sono state licenziate, ma escluse dalla cooperativa su indicazione dell’assemblea voluta dagli stessi soci, per la violazione degli obblighi del socio espressi nel regolamento interno. Giaele non ha rinunciato a nessun appalto ma quest’ultimo, alla sua scadenza naturale, non è più stato rinnovato dalla società committente, poiché nel 2018 si è verificato un ripetuto e non trascurabile decremento dei volumi di produttività. Completamente priva di alcun fondamento e contraria alla realtà l'affermazione secondo cui alle lavoratrici non siano state riconosciute ferie e malattie. Il rapporto di lavoro tra Giaele ed i propri soci e lavoratori, che sono stati più di 150 durante il periodo di attività, si è sempre svolto in assoluta conformità con quanto previsto dalla legge, dal contratto collettivo e dal regolamento interno della cooperativa. Il rapporto di appalto tra Giaele e Violetta Cosmetics si presenta genuino e rispettoso della legge. Per sgomberare comunque il campo da qualsiasi eventuale dubbio, nel corso della prossima settimana, Giaele si presenterà di propria iniziativa all'Ispettorato del Lavoro, per dimostrare la correttezza del proprio operato”.

La risposta dell'azienda

Dello stesso avviso anche l'azienda che, “respinge con fermezza, forte degli anni di attività svolta sempre con il massimo rispetto delle leggi e dei lavoratori, le accuse dei Si Cobas di usufruire, o addirittura essere complice, di forme di lavoro non legali e che non garantiscano al lavoratore il godimento di ciascuno dei propri diritti. L'azienda opera quotidianamente seguendo i massimi standard di igiene e sicurezza sul luogo di lavoro; a prova dell’elevato standard qualitativo, rispettato in ogni fase di lavorazione, vi sono il conferimento della certificazione ISO 22716 e il superamento di oltre 30 audit aziendali, testimonianza che il processo di lavorazione adottato è in grado di saper soddisfare i più elevati requisiti qualitativi richiesti, anche a livello internazionale”.

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