06-07-2026 ore 15:05 | Economia - Mercati
di Denise Nosotti

In provincia il mercato del lavoro prende il largo con tassi di disoccupazione inferiori alla media

La provincia di Cremona ha pubblicato il rapporto annuale Il 2025 si chiude, per il mercato del lavoro cremonese, con un quadro in cui solidità e fragilità convivono. L’occupazione resta su livelli storicamente alti, la disoccupazione è fra le più basse della regione, i servizi per il lavoro crescono in volume e cambiano funzione. Rimangono tuttavia alcuni nodi quali l’invecchiamento della popolazione, l’emigrazione dei giovani più qualificati, i residui della pandemia e la crisi dei prezzi energetici. La provincia di Cremona è infatti particolarmente esposta ai rincari dell’energia, che agiscono da moltiplicatore di squilibri sul costo del lavoro e sull’occupazione: nel 2024 oltre tre quarti dei consumi elettrici provinciali sono attribuibili all’industria, e la dipendenza energetica dall’estero resta prossima al 75 per cento.

 

 

Imprese diminuiscono del 4 per cento

Al 31 dicembre 2025 il sistema imprenditoriale provinciale conta 24.815 imprese attive, con la prevalenza delle ditte individuali (56 per cento del totale) e una netta vocazione terziaria e agricola: i servizi alle persone e alle imprese sono il comparto più numeroso (32 per cento), seguiti da commercio (20 per cento) e costruzioni (16 per cento), mentre l’agricoltura mantiene un peso del 14 per cento, nettamente superiore alla media regionale. Tra il 2019 e il 2025 le imprese attive diminuiscono del 4,4per cento. Cala molto l’artigianato caratterizzato dalla forma individuale, con una contrazione superiore alla media (−7,3 per cento). A livello di personale lavorativo, in provincia di Cremona si attesta a 158 mila unità e il tasso di attività al 70,6 per cento, su livelli elevati e stabili. Gli occupati sono 154 mila e il tasso di occupazione si colloca al 68,9 per cento, in lieve flessione rispetto al picco del 2024 (70,3 per cento), ma su valori storicamente alti e ormai prossimi alla media regionale (69,6 per cento) e nettamente superiori a quella nazionale (62,5 per cento). La disoccupazione si mantiene contenuta al 2,4 per cento, in lieve aumento rispetto al minimo del 2024 (1,9 per cento) ma nettamente inferiore alla media lombarda (3,0 per cento) e a quella nazionale (6,3 per cento).

 

Ricerca di operai

Il tasso di occupazione maschile (77,5 per cento) supera quello femminile (59,9 per cento) mentre si allinea quello della disoccupazione tra gender. La cassa integrazione, in crescita rispetto al 2024, si concentra nel 2025 nei comparti della meccanica e dei mezzi di trasporto (38,5 per cento delle ore autorizzate), seguiti da chimica-gomma-plastica e metallurgia. Nel 2025 le imprese cremonesi hanno programmato circa 28.300 assunzioni. La domanda si concentra sulle figure operative (operai specializzati e conduttori di impianti, 39,5 per cento) e resta debole sul versante femminile e giovanile, dove la provincia si colloca nella fascia inferiore della distribuzione regionale. Le difficoltà di reperimento raggiungono il 53,0 per cento delle entrate previste, con punte nelle costruzioni (70,1 per cento) e nel settore primario (65,6 per cento). Nel quadriennio 2022-2025 gli avviamenti a cittadini stranieri hanno rappresentato il 34,7 per cento del totale provinciale con impiego, in particolare, nell’edilizia e dell’agricoltura.

 

 

 

Centro per l’impiego

A Crema, è stato inaugurato, poche settimane fa, il nuovo centro per l’impiego e a breve ne sorgeranno altri a Soresina e Cremona. Il 2025 è un anno di crescita strutturale dei volumi del sistema dei servizi per il lavoro. Gli utenti complessivamente seguiti dai Cpi passano da 10.288 a 13.010 (+26,5 per cento). ul fronte degli esiti, il 47,5 per cento degli utenti ha avuto un’esperienza lavorativa entro dodici mesi. I centri per l’Impiego non sono più soltanto i luoghi della registrazione amministrativa dello stato di disoccupazione, ma stanno diventando infrastrutture territoriali di accompagnamento delle transizioni occupazionali.

 

Mercato del lavoro veloce’

Come dichiara il presidente della provincia di Cremona Roberto Mariani: “quello attuale è un mercato del lavoro che si muove ad una velocità mai vista prima: gli shock globali degli ultimi anni hanno generato incertezza e trasformato profondamente il tessuto economico e sociale. La scelta del titolo di questo Rapporto vuole richiamare la consapevolezza che, in questo scenario, la vera sfida per il nostro territorio è quella di ricostruire la fiducia: per le imprese, perché possano continuare a investire, innovare e programmare il futuro, anche in un contesto che resta incerto; per le persone, perché il lavoro possa essere non solo una fonte di reddito, ma anche uno spazio di crescita, realizzazione e costruzione di percorsi di vita più stabili. Le persone hanno bisogno di ritrovare sicurezza nel proprio futuro professionale, così come le imprese necessitano di stabilità e competenze per continuare a investire. È una sfida che può essere affrontata solo insieme, mettendo in relazione istituzioni, scuola, formazione, imprese, parti sociali, servizi pubblici e operatori privati”.

 

 

L’importanza di fare rete

“Solo attraverso una rete forte possiamo accompagnare meglio le trasformazioni del mercato del lavoro e rispondere ai bisogni reali del territorio. La fiducia si costruisce a partire dalla conoscenza e l’osservatorio del mercato del lavoro rappresenta per la provincia uno strumento al servizio della comunità nato per informare e orientare, offrire contributi per una lettura condivisa delle dinamiche occupazionali, economiche e sociali, stimolare il dialogo, promuovere un dibattito diffuso tra tutti gli attori locali e trasformare i dati in azioni concrete. Capire la complessità e interpretare la realtà per governare il cambiamento in un'epoca di informazioni frammentate richiede rigore scientifico e grande attenzione".