05-04-2021 ore 09:56 | Economia - Sindacati
di Claudia Cerioli

Fials: 'favorevoli allo scudo penale e obbligo di vaccinarsi a tutto il personale sanitario'

La Fials (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità) è concorde sull’obbligo di vaccinarsi per il personale sanitario. Il Governo ha preso posizione e questo scongiura decisione arbitrarie per aziende privare che si occupano di prestazioni sanitarie. Il segretario nazionale Paolo Carbone ricorda: “tra le categorie più colpite dal contagio c'è proprio quella dei sanitari. Non per disattenzione, ma perché inviati in corsia senza dispositivi di protezione, percorsi adeguati, né un piano pandemico per la formazione. Non va trascurato il dato che probabilmente in quella percentuale di operatori non vaccinati tantissimi hanno già contratto il virus e di conseguenza hanno sviluppato una loro immunità. Oggi sentiamo forte la responsabilità di non far passare gli eroi di ieri, per mostri che diffondono il contagio”.

 

Sospensione dall’ordine

Carbone evidenzia come il numero degli operatori che hanno scelto di non vaccinarsi sia esiguo. Il decreto legge  prevede l'obbligo di vaccinazione per chiunque lavori in una struttura sanitaria a patto che abbiano contatto diretto con il paziente. Decorsi i termini previsti, l’azienda sanitaria locale accerta l'inosservanza dell'obbligo vaccinale e ne dà immediata comunicazione all'interessato, al datore di lavoro e all’ordine professionale di appartenenza. L'adozione dell'atto di accertamento da parte dell’azienda determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Covid. L’ordine professionale di appartenenza comunica immediatamente la sospensione.

 

Scudo penale

Per il periodo di sospensione non è dovuta la retribuzione, altro compenso o emolumento. La sospensione mantiene efficacia fino all'assolvimento dell'obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021. Previsto anche lo 'scudo penale' per i somministratori che seguono le regole, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave. In altri stati lo scudo penale per i lavoratori della sanità esiste da decenni, fatti salvi chiaramente i casi di dolo. “Si tratta di un diritto per i professionisti che ogni giorno prestano  servizio per salvaguardare la salute della collettività, con risorse sempre più scarse e dovendo assicurare in emergenza prestazioni sempre più specialistiche. Sarebbe l'ora di riconoscere loro condizioni di lavoro più serene”.

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