Grande partecipazione al convegno bando Sra30 Benessere animale, nuove opportunità per il comparto zootecnico, proposto da Coldiretti Cremona nell’ambito della fiera regionale di sant’Apollonia di Rivolta d'Adda. La vice sindaco Marianna Patrini ha sottolineato il valore dell’agricoltura nel cremasco mentre Paolo Alloni, responsabile Caa Coldiretti Cremona e Chiara Perlotti, medico veterinario dell’Aral, hanno parlato di benessere animale, biosicurezza, della direttiva sulle emissioni, con aggiornamenti anche in merito alla formazione obbligatoria sulla sanità animale, al contrasto alle malattie animali.
Bando Sra30
“L’intervento Sra30 prevede un sostegno a favore degli allevatori di bovini e suini che si impegnano volontariamente a migliorare le condizioni di allevamento, oltre le norme obbligatorie vigenti", ha sottolineato Alloni: "L’intervento è finalizzato a migliorare il benessere animale negli allevamenti attraverso pratiche allevatoriali più sostenibili, aderenti alle esigenze naturali delle specie allevate, nonché più attente alla biosicurezza”.
Raccolte di dati
“Svisceriamo l’importanza di questa tematica in tutti i dettagli di quella che è la check list di ClassyFarm, il principale strumento in essere per poter permettere di valutare le aziende sull’impegno che pongono per migliorare il benessere animale”, ha aggiunto la veterinaria Chiara Perlotti, spiegando finalità, contenuti e meccanismi del “sistema di valutazione e categorizzazione del rischio per il benessere animale e la biosicurezza negli allevamenti, basato su una raccolta di dati in autocontrollo attraverso specifiche check list di autovalutazione e sulla successiva elaborazione e validazione degli stessi attraverso una piattaforma informatica”.
Reddito delle imprese agricole
La chiusura della serata è stata affidata al direttore di Coldiretti Cremona. Roncalli ha fatto il punto sulle battaglie e azioni messe in campo dalla Coldiretti a difesa del reddito delle imprese agricole, a partire dalla mobilitazione permanente che ha contribuito a recuperare dieci miliardi di euro di fondi della Pac, restituiti dall’Unione europea agli agricoltori italiani, per difendere la produzione di cibo e la sovranità alimentare. Si è parlato anche del momento di forte tensione che il settore del latte sta affrontando e dell’azione messa in campo da Coldiretti per garantire un prezzo equo alle aziende e assicurare che nemmeno un litro di latte resti nelle stalle, non ritirato.