04-12-2019 ore 19:40 | associazione libera artigiani
di Giovanni Colombi

Alla Libera Artigiani un seminario dedicato alle novità in materia di scontrini elettronici

Ieri sera nella sede della Libera Associazione Artigiani di Crema, in via Di Vittorio 36, si è tenuto il seminario dedicato alle novità in materia di corrispettivi elettronici. Il seminario è stato organizzato dalla stessa Libera, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate di Crema, di cui era presente il direttore, Pietro Mosetti. Oltre all’ampia gamma di servizi che offre, in grado di coprire tutte le diverse esigenze dei propri associati, la Libera Artigiani, come ha ricordato nel suo intervento iniziale il direttore dell’associazione, Renato Marangoni, organizza periodicamente seminari e convegni dedicati alle ultime novità legislative in materia di lavoro, per poter essere puntualmente aggiornati in materia.
 

Gli obblighi
Come dicevamo, l’evento di ieri - molto partecipato - era dedicato all’entrata in vigore, dal prossimo 1 gennaio 2020, dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi elettronici per tutte le attività che sono tenute alla certificazione dei corrispettivi. Stiamo parlando di una vera e propria rivoluzione copernicana, come ha sottolineato Mosetti, che segue l’altrettanto rivoluzionaria entrata a regime della fatturazione elettronica. Ma che cosa cambia in sostanza? Di fatto, si dovrà dire addio al classico scontrino di carta, che sarà sostituito dalla trasmissione elettronica del corrispettivo all’Agenzia delle Entrate; trasmissione che sostituisce la registrazione dei corrispettivi. Quanto al cliente, riceverà un documento commerciale, cartaceo o via email (non valido ai fini fiscali, a meno che non ne faccia esplicita richiesta).
 

L'acquisto del registratore di cassa
Per i primi sei mesi, è prevista una moratoria delle sanzioni, per permettere agli interessati di prendere confidenza con la nuova modalità. Ci si dovrà dotare di appositi registratori di cassa telematici, per memorizzare giornalmente e quindi inviare i corrispettivi elettronici, entro dodici giorni al massimo. In alternativa, è possibile procedere tramite web, attraverso un software messo a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate. Per chi volesse acquistare il nuovo tipo di registratore di cassa o adattare uno già esistente, lo Stato ha stabilito un credito d’imposta, pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro, per l’adattamento per ciascuno strumento per gli anni 2019 e 2020. Il credito di imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione.
 

Pressione fiscale alta e normative costose
“Quello di oggi è un ulteriore esempio di collaborazione tra la nostra associazione e l’Agenzia delle Entrate, che ringrazio, e questo va a vantaggio dei nostri associati”, ha commentato il presidente della Libera Artigiani, Marco Bressanelli. “Non ringrazio invece il legislatore, non lo faccio da anni, perché da troppo tempo stiamo chiedendo regole certe nel medio periodo, ma questo continua a non avvenire. Quest’anno abbiamo perso il 4% delle imprese under 35 (dato Unioncamere) e questo è un fatto gravissimo, perché senza un ricambio generazionale non andremo molto lontano. Sono anni che chiediamo anche un abbassamento della pressione fiscale, senza che nemmeno questo avvenga; possiamo anche capirlo, viste le difficoltà del Paese, però almeno il peso della burocrazia deve diminuire. Le nuove normative hanno un costo e inoltre non aiutano a semplificare l’attività di un imprenditore”.
 

Appuntamento a Pandino
Durante la serata, che verrà replicata il prossimo 13 dicembre a Pandino – dalle ore 20.30 alle 22.30 presso la sala civica in via Circonvallazione B, 3 – sono state numerose le richieste di chiarimento su più punti, da parte dei numerosi presenti. Per chi volesse approfondire la tematica in tutti i suoi dettagli, alla Libera Artigiani ci si può avvalere dell’ausilio della consulente fiscale e tributaria dell’associazione, Matilde Fiammelli, anche lei presente al seminario di ieri. È possibile recarsi nella sede della Libera Associazione Artigiani di Crema, in via Di Vittorio 36, oppure telefonare allo 0373/2071.

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