04-04-2022 ore 17:34 | Economia - Sindacati
di Claudia Cerioli

Sanità locale: i sindacati chiedono un tavolo politico per salvare l'Area donna in ospedale

Il segretario generale della Cgil Cremona Elena Curci, con Maria Teresa Perin e Sabrina Negri aggiornano sulla prospettive di chiusura dell’area donna dell’Asst di Cremona, alla luce di un secondo incontro, dopo la manifestazione di protesta dell’8 marzo scorso. L’amministrazione comunale cittadina, guidata dal sindaco Gianluca Galimberti, ha parlato di una ‘riorganizzazione’ del servizio, eccellenza sanitaria del territorio con un lavoro apprezzato da numerosissime donne cremonesi e non. Non era presente il direttore di Asst. “Se abbiamo apprezzato le iniziative del Comune - dichiarano le sindacaliste - volte ad aprire una discussione, l’assenza della direzione di Asst è un ulteriore segnale di chiusura a qualsiasi confronto. Questi incontri, tecnici, hanno fatto emergere la motivazione, tutta economica, di questa “riorganizzazione” che suona di fatto come smantellamento di un ennesimo servizio pubblico che, invece, sarebbe stato da incentivare e valorizzare, come meriterebbe Area Donna”.

 

Dubbi sulla sanità locale

Curci, Perin e Negri evidenziamo come  ‘Area donna’ sia la seconda perdita per l’ospedale dopo “un servizio fondamentale come l’unità di terapia neonatale.  Se da questi incontri, definiti tecnici emerge che le motivazioni sono tutte economiche, non possiamo che esprimere forte preoccupazione per il futuro della nostra sanità pubblica territoriale che, ricordiamo, è di tutti, perché tutti noi contribuiamo, in Regione Lombardia, in particolare, contribuiamo anche a quella privata. Ma questo non può avvenire sempre a discapito del pubblico. Le preoccupazioni, quindi, sono anche per il futuro del nuovo ospedale, per quello delle case di comunità, per tutta la nostra sanità territoriale di cui Regione Lombardia si fa vanto ma che, tassello dopo tassello, viene costantemente depotenziata.

 

Incontro politico

“Questo tema - proseguono - è di forte interesse pubblico ed è  anche sul tavolo del ministero della sanità. Vogliamo ora che anche la politica locale lo tratti con maggiore attenzione.  Chiediamo alla politica locale, a partire dall’amministrazione di Cremona, e a tutte quelle del distretto cremonese e casalasco, un incontro, stavolta politico, che dovrà essere in grado di rappresentare le esigenze del territorio e dei suoi cittadini, incontro al quale auspichiamo sarà presente anche la direzione di Asst.

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