04-03-2026 ore 19:03 | Economia - Aziende
di Elena De Maestri

Zone di innovazione e sviluppo: bando aperto. Al vaglio partnership tra pubblico e privato

Entrano nel vivo le Zone di Innovazione e sviluppo, il modello sperimentale promosso dalla regione Lombardia con l'obiettivo di rafforzare la competitività dei territori agevolando le sinergie tra imprese, università, enti pubblici, enti di formazione e realtà sociali. Alla raccolta di manifestazioni d'interesse possono partecipare partenariati pubblico-privati composti da soggetti appartenenti alle seguenti categorie: operatori economici, pubblica amministrazione, conoscenza e ricerca; formazione, società civile. Il percorso per la creazione delle Zis si articola in due fasi. La prima riguarda la preselezione progettuale: i soggetti che aderiscono alla manifestazione di interesse devono creare un partenariato e presentare congiuntamente un progetto preliminare, detto Masterplan.

 

Regione quale ruolo di connettore

I partenariati ritenuti ammissibili accedono poi alla seconda fase: un percorso di negoziazione tecnico-progettuale con regione Lombardia finalizzato alla presentazione e approvazione del Piano Strategico definitivo per la Zis. I protagonisti sono i territori, con la regione nel ruolo di regista e ‘connettore’ tra diversi soggetti pubblici e privati. L’obiettivo è creare le condizioni per la crescita delle imprese, la nascita di startup innovative, lo scambio di conoscenze tra aziende e centri di ricerca, la creazione di lavoro qualificato e nuove competenze, l’attrazione di investimenti e talenti. Ogni partenariato individua un soggetto capofila che coordina i membri del partenariato della Zis e guida la definizione del Masterplan strategico.

 

Zone di innovazione e sviluppo

In ciascun territorio provinciale potranno essere riconosciute fino ad un massimo di due zone di innovazione e sviluppo. Sono ammesse più candidature interprovinciali, esclusivamente se accompagnate da lettere di endorsement di tutte le province coinvolte. A livello regionale, potrà essere riconosciuta una sola Zis per ciascuna area di specializzazione tematica, indipendentemente dalla natura provinciale o interprovinciale della candidatura. La dotazione finanziaria messa a disposizione dalla regione supera i 20 milioni di euro, tra fase uno (1 milione di euro) e fase due (19.751.826 euro). Per accompagnare e supportare chi vorrà raccogliere questa sfida, la regione Lombardia ha previsto una struttura dedicata all’interno della direzione generale sviluppo economico quale punto di riferimento per orientare, assistere e valorizzare i progetti Zis sul territorio. Come primo punto di contatto è possibile inviare una mail all’indirizzo [email protected].