03-08-2019 ore 12:10 | Economia - Mercati
di Giovanni Colombi

Provincia di Cremona. Cresce la produzione ma export in flessione, occupazione ferma

Nel secondo trimestre 2019 la produzione cremonese è caratterizzata da un dato congiunturale che, in controtendenza rispetto all’andamento lombardo, è positivo sia per l’industria (+1,4%) che per l’artigianato (+1,5%) ed in accelerazione rispetto al trimestre precedente. Anche il dato tendenziale è positivo: per l’industria si posiziona a +0,5% mentre per l’artigianato segna un +5,2%. Come per la Lombardia, anche la in provincia di Cremona si registra la flessione della domanda estera -4,9%, dopo oltre due anni di segni positivi. Peggiorano le aspettative sulla domanda estera e interna che entrano nell’area negativa, mentre quelle riferite a produzione e occupazione, pur in flessione, continuano ad essere in positivo.

 

Infrastrutture e tecnologia 4.0

Come spiega il presidente della Camera di Commercio, Gian Domenico Auricchio, “i dati dell’indagine congiunturale se da un lato rassicurano per una sostanziale tenuta nel trimestre della manifattura provinciale dall’altro mostrano, dopo più di due anni, un preoccupante arretramento degli ordinativi esteri, analogamente a quanto avviene in regione. È un campanello di allarme, che rende quanto mai urgente intervenire sulla domanda interna. La realizzazione di opere infrastrutturali, di cui il nostro territorio è carente, come evidenziato anche dal recente studio Masterplan 3C, potrebbe rappresentare un volano importante di sviluppo. Parimenti vitale è sostenere con decisione l’ammodernamento degli impianti delle nostre imprese. Come sistema camerale ci stiamo impegnando a fondo su questo fronte, sostenendo l’introduzione di tecnologie 4.0. e continueremo a farlo anche nel prossimo esercizio”.

 

La produzione industriale
In Lombardia, la provincia di Cremona, col suo +1,4% su base trimestrale, si colloca ben al di sopra del dato medio regionale (-1,2%), e presenta la seconda migliore variazione dietro a Lodi. La distribuzione delle imprese artigiane in base ai risultati produttivi ottenuti negli ultimi dodici mesi, mostra un quadro strutturale in miglioramento, con il 44% delle imprese che produce più di un anno prima, anche se quasi un’impresa su tre è ancora in decrescita tendenziale. Tre mesi fa le quote erano rispettivamente del 38 e del 41%.

Cassa integrazione in aumento
L’occupazione per l’industria presenta un saldo congiunturale al netto degli effetti stagionali praticamente nullo (-0,1%), in linea con le variazioni di minima entità dei trimestri precedenti, mentre la variazione sullo stesso periodo 2018 rallenta dal +2 al +0,5%. In aumento viene rilevato l’utilizzo della Cassa integrazione: l’8.5% delle aziende industriali cremonesi vi ha infatti fatto ricorso e la quota sul monte ore, pur ad un livello minimo, cresce allo 0,2%. Buono l’andamento occupazionale nell’artigianato che conferma un aumento congiunturale del 2% che sale al 2,5% nel confronto tendenziale.

Le aspettative
Per il prossimo trimestre le aspettative degli imprenditori industriali, in massima parte improntate alla stabilità, sono in complessivo peggioramento. Riguardo alla produzione, il saldo tra ottimisti e pessimisti scende dal 14 al 9%, ma continuano a prevalere i primi. In flessione sono anche le aspettative sull’occupazione, dove il saldo positivo è minimo (3%) e comunque sono più otto su dieci gli imprenditori che non prevedono variazioni nel prossimo trimestre. Le prospettive riferite all’andamento degli ordini entrano invece, per la prima volta da più di due anni, nell’area negativa sia per quelli interni che per quelli esteri.

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