02-12-2025 ore 13:58 | Economia - Lombardia
di Elena De Maestri

Accertamento invalidità, presidio in regione: 'personale carente e difficoltà nelle domande'

Oggi, martedì 2 dicembre, sotto il Pirellone, il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha partecipato al presidio di Cgil, Cisl e Uil per chiedere di rimandare l’avvio del nuovo sistema di accertamento dell’invalidità. Come dichiara Piloni: “il primo gennaio è stata avviata una sperimentazione nella provincia di Brescia in applicazione a un decreto nazionale che attribuisce all’Inps la competenza per l’accertamento secondo criteri medico-legali, sottraendolo alle regioni. In questo quadro sono emerse serie difficoltà operative che stanno determinando gravi rallentamenti nella definizione dei verbali. A Brescia, su 16792 domande presentate, ne sono state liquidate solo 7360, meno del 44 per cento”.

 

Mancano le commissioni

“Mancano le commissioni, il personale è carente, la difficoltà nel presentare le domande e la ridotta partecipazione dei patronati, che erano sempre stati un sostegno nella presentazione delle domande, ha portato a una loro riduzione. In queste condizioni estendere la sperimentazione di Brescia, come si prevede, ad altre sei province rischia di portare all’accumulo di un arretrato, con gravi ricadute sui cittadini lombardi. Per questo chiediamo che non si estenda da subito la sperimentazione ad altre province, in attesa che siano aumentate le risorse destinate all’Inps, che ha una grave carenza di personale e si stabilizzi la collaborazione con i patronati per garantire assistenza nella presentazione della domanda. Noi non siamo contrari al nuovo sistema di certificazione della disabilità, ma sappiamo che richiede nuove risorse e una nuova organizzazione che oggi non ci sono. La regione ha il dovere di adoperarsi, perché cittadini che già vivono condizioni di disagio non possono anche dover subire nuove liste d’attesa”.