Sul lago di Como, tra il riflesso delle montagne e le stradine animate da turisti e curiosi, si è svolto lo scorso fine settimana il diciassettesimo festival dei Borghi. Un appuntamento che, anno dopo anno, diventa un palcoscenico privilegiato per raccontare le identità e le eccellenze dei piccoli centri italiani. In questo scenario, Gradella ha portato la sua voce e i suoi colori. Dopo il pomeriggio di venerdì dedicato agli allestimenti e ad alcuni incontri, La mattina di sabato si è aperta con la sfilata dei gruppi storici che ha visto la Pro loco di Pandino in testa. In abiti del Trecento, ha catturato sguardi regalando a Bellano un salto indietro nel tempo.

Allo stand la scuola Casearia
A incantare i visitatori e gli amministratori presenti ci hanno pensato il docente Davide De Carli e gli studenti della scuola Casearia di Pandino, che con i loro prodotti hanno trasformato lo stand in un punto di incontro e degustazione apprezzato da tutti. A presidiare lo spazio per tre giornate intere sono state le dipendenti comunali Lisanna e Marzia, il cui impegno costante è stato riconosciuto e ringraziato anche dall’assessore regionale al turismo, Barbara Mazzali. Il festival non è stato solo un’occasione di festa e degustazioni. Nei convegni del sabato si è discusso del turismo come vero motore di sviluppo, un tema al quale anche Pandino guarda con attenzione e sul quale la nostra amministrazione intende continuare a investire.
Impegno, energie e risorse
Non tutti i borghi lombardi hanno scelto di partecipare: esserci significa impegnarsi, mettere in campo energie e risorse. Ma per noi questo impegno è stato premiato. I contatti, le relazioni e i progetti che nascono da esperienze come questa aprono scenari nuovi, fatti di opportunità e prospettive per il futuro del nostro territorio. Gradella si è fatta notare accanto a realtà più grandi e blasonate, dimostrando ancora una volta che anche un piccolo borgo può raccontare una grande storia.