02-07-2022 ore 20:30 | Economia - Associazioni
di Claudia Cerioli

Confcommercio fiduciosa sull'inizio dei saldi. Previsione di spesa sui 250 euro per famiglia

Sono iniziati sabato 2 luglio i saldi in provincia di Cremona. Per federazione moda Italia-Confcommercio la spesa media delle famiglie lombarde potrebbe attestarsi intorno ai 250 euro, con un volume d’affari totale di 500 milioni di euro. A livello nazionale viene stimato che 15,4 milioni di nuclei familiari acquisteranno in saldo, spendendo una media di 202 euro (88 pro-capite). “Siamo fiduciosi per una stagione positiva - conferma Marco Stanga, presidente provinciale di federmoda Confcommercio - una opportunità importante tanto per i clienti quanto per le imprese. Con una inflazione che cresce in maniera preoccupante, probabilmente questo è il momento giusto per fare acquisti”.

 

Test importante per la Lombardia

“I saldi - commenta il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti – sono un test importante per consolidare la ripresa nella nostra regione, già sospinta dai consistenti flussi turistici e dalla ripartenza degli eventi fieristici e culturali. Ripresa robusta, ma che prospetta ancora incognite per l’autunno a causa delle difficoltà di approvvigionamento, dei costi energetici e delle tensioni internazionali ancora elevate. Per questo Confcommercio Lombardia apprezza l’impegno del Governo per sostenere le famiglie, ma restano da affrontare problemi di liquidità delle imprese dovuti ad un incremento generalizzato dei costi di impresa”.

 

Traino per l’economia

“Pensiamo alla stagione dei saldi come ad un importante driver per l’intera economia. – conferma il presidente di Confcommercio Andrea Badioni – I saldi incidono positivamente sulla vita di città, paesi e località turistiche, che si animano ulteriormente di persone desiderose di ritrovare una piena socialità. Questi saldi sono i primi che, dopo la pandemia, si svolgono senza troppe restrizioni e segnano un definitivo ritorno alla normalità. Anche per questo speriamo che, i clienti, preferiscano il negozio fisico agli acquisti online”.

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