Si è tenuta ieri, mercoledì 29 aprile, l’assemblea dei soci di Consorzioit con una presenza di oltre il 95 per cento della compagine societaria. Sono stati approvati all’unanimità il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 e il budget previsionale 2026. Nell’ambito dell’assemblea è stato approvato, sempre all’unanimità, l'aumento del capitale sociale finalizzato all’entrata di nuovi potenziali comuni soci. Il bilancio 2025 si è chiuso con un utile netto di 328.738 euro. Il 2025, segnato da un ulteriore consolidamento di Consorzio.it quale braccio operativo dell’area omogenea cremasca, è stato contraddistinto da una gestione finanziaria attenta da cui emerge una struttura patrimoniale-finanziaria ulteriormente rafforzata.
Aumento dei ricavi nel 2026
Il valore della produzione è pari a 5.490.291 euro, l’utile netto è di 328.738 euro, il totale attivo è di 27.947.824 euro, il patrimonio netto è pari a 22.425.995 euro mentre le disponibilità liquide equivalgono a 15.392.972. Questi risultati sono stati ottenuti nonostante il sostanziale slittamento dei progetti Pnrr, inizialmente previsti per il 2025 ma spostati al 2026 in virtù di deroghe nazionali. Di conseguenza, il budget 2026 prevede un significativo aumento dei ricavi, stimati in oltre 8 milioni di euro, conseguente allo slittamento della messa a terra dei progetti finanziati dal PNRR nei settori digitale ed energetico. Per ciò che attiene ai servizi ai comuni si segnala un forte impulso dei servizi aggregati nei quali Consorzio.it funge da facilitatore e supporto tecnico (Rtd, Suap, Sue, ufficio tecnico, polizia locale, servizi a domanda individuale). Questo modello operativo è stato individuato da regione Lombardia come base di partenza per la futura sperimentazione delle cosiddette comunità di pianura, con ulteriori sviluppi attesi nel corso dell'anno.
Transizioni in atto
Sul fronte delle ‘transizioni’, le attività procedono a ritmo serrato. Per quanto concerne la transizione digitale è conclusa la fase nazionale Pnrr, è stata avviata la progettazione digitale locale per consentire a ogni comune di reinvestire i risparmi ottenuti sulle misure nazionali in base alle proprie specifiche esigenze. In merito a quella energetica: ultimata la fase di costituzione e avvio delle otto Cer del territorio e la progettazione degli impianti fotovoltaici comunali, il 2026 vedrà la realizzazione dei primi impianti e il conseguente rafforzamento del sistema delle comunità Energetiche del Cremasco. Sulla mobilità sostenibile: si sono concluse tutte le progettazioni per il completamento della rete ciclabile cremasca (quaranta singole tratte progettate), passaggio fondamentale per accedere a potenziali futuri finanziamenti. Nel 2025 la società ha inoltre ampliato notevolmente il proprio portafoglio clienti: sono ormai oltre 120 i Comuni che si rivolgono a Consorzio.it per servizi quali Centrale Unica di Committenza e bandi e per i progetti legati alle transizioni digitale, energetica ed ambientale.
I progetti strategici
Questo sviluppo è andato di pari passo con il supporto operativo all’area omogenea cremasca. Oltre alle attività di segreteria e organizzazione, si stanno evolvendo alcuni progetti strategici come: lo sviluppo dei distretti del commercio in collaborazione con Confcommercio; il rilancio dell'iniziativa ambientale “Rifiutando”; la costituzione del distretto cremasco del cibo; il supporto tecnico alle otto Cer del territorio; loo sviluppo di una rete di percorsi cicloturistici in collaborazione con altri enti e lo sviluppo della piattaforma servizi per Comunità Sociale Cremasca, che proprio di recente ha ottenuto la menzione Assinter a Roma. La struttura patrimoniale societaria risulta ulteriormente rafforzata anche grazie alla oculata gestione finanziaria. Da segnalare, l’aumentata disponibilità finanziaria della società ed il valore fortemente aumentato delle azioni A2A detenute in portafoglio (tramite la partecipata Ssc srl) per oltre 15 milioni di euro. Grazie al consolidamento della struttura finanziaria-patrimoniale societaria, Consorzio.it può confermarsi quindi come riferimento concreto per le possibilità di sviluppo e coesione territoriale degli Enti pubblici del territorio cremasco.
Aumento di capitale per nuovi soci
L’assemblea ha rinnovato la procedura di aumento di capitale sociale al fine di poter continuare a tenere aperta la possibilità di ingresso in Consorzio.it, oltre ai comuni cremaschi receduti a suo tempo da Scrp, eventualmente anche dai numerosi altri comuni già oggi clienti di Consorzio.it. La modalità di aumento di capitale approvata (5 per cento del complessivo) è stata comunque definita in modo tale da non modificare nella sostanza gli equilibri attuali di “governance” detenuta dai comuni cremaschi. “Consorzio.it dimostra di essere non solo una società solida, ma il vero motore operativo per la crescita del nostro territorio - conclude Gianni Rossoni, presidente dell’area omogenea e del comitato di indirizzo e controllo di Consorzio.it - Il voto dei sindaci testimonia la validità della scelta di delegare a questa struttura la 'messa a terra' delle strategie politiche dell'Area Omogenea. La capacità di gestire transizioni complesse e di aggregare servizi ci pone all'avanguardia in Lombardia, definendo un modello di efficienza che la stessa Regione ha deciso di prendere a riferimento per le future politiche di gestione territoriale”.
Fiducia dei sindaci
“L’approvazione unanime di questo bilancio è la prova tangibile della fiducia che i Sindaci ripongono nella nostra società,” ha commentato Alessandra Vaiani, presidente di Consorzio.it. “Abbiamo definito obiettivi chiari e realistici, puntando sulla forte sinergia tra i soci e sulla qualità professionale della nostra struttura. Questo risultato conferma la volontà del territorio di muoversi in modo compatto verso una gestione sempre più efficiente e vicina alle esigenze dei piccoli e grandi Comuni”. “Consorzio.it si conferma l’acceleratore di innovazione per il Cremasco” ha sottolineato l’amministratore delegato Bruno Garatti: “con una governance coesa e una struttura finanziaria solida, guardiamo al futuro con la consapevolezza di essere lo strumento operativo strategico per sostenere i nostri Comuni nella fase di cambiamento che stiamo attraversando, garantendo competenze tecniche che singolarmente gli enti farebbero fatica a reperire e quindi rappresentare un punto di riferimento certo e quotidiano. Così stiamo sostenendo, concretamente, anche l’avvio sperimentale dell’area omogenea verso l’ipotizzata Comunità di Pianura”.