02-01-2018 ore 17:37 | Economia - Associazioni
di Ramona Tagliani

Smog 2017, Cremona è la città più inquinata. Colpa di emissioni agrozootecniche e diesel

“L’anno che si è chiuso ha fatto registrare un chiaro peggioramento dei dati di inquinamento dell’aria rispetto al 2016”. Secondo i dati diffusi da Legambiente, “in tutti i capoluoghi, tranne Monza, le concentrazioni medie di PM10 sono cresciute, complici sia la minor piovosità, registrata soprattutto nelle località della bassa Padana, sia il generalizzato aumento del traffico veicolare”. Il record di città più inquinata del 2017 è tutto di Cremona.

 

Emissioni agrozootecniche

Tra le cause, oltre alle “emissioni da traffico, industria e impianti termici, pesa molto il contributo delle emissioni agrozootecniche, da cui dipende gran parte della formazione di particolato secondario che aleggia sulla Pianura Padana. Solo Cremona eccede nel 2017 il dato medio di inquinamento tollerato secondo gli standard europei, ma nessuna città può vantare un’aria veramente salubre, conforme cioè alle raccomandazione dell’Oms che abbassano l’asticella del Pm10 ad una media annua inferiore a 20 mg/mc, anche se Sondrio ci si avvicina chiudendo l’anno con una concentrazione media di 24,1 mg/mc”.

 

Smog urbano, diesel nel mirino

“Negli ultimi 5 anni si sta esaurendo l’effetto del miglioramento delle motorizzazioni, in particolare per quanto riguarda i diesel, maggiori contribuenti allo smog urbano, per i quali la differenza in emissioni tra le immatricolazioni più recenti e la media del parco circolante appare sempre meno rilevante”.

 

Lotta all’inquinamento

“Le misure per la lotta all’inquinamento – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – si confermano insufficienti a conseguire i miglioramenti necessari entro tempi accettabili non possiamo passare i prossimi 50 anni a fare la danza della pioggia per ottenere aria più respirabile. Occorrono interventi ben più drastici di quelli prospettati da Regione Lombardia, a partire da una road map per l’estinzione dei motori diesel e dall’attivazione di misure sul fronte delle emissioni di fonte zootecnica”.
 

Giornate di sforamento
Per quanto riguarda le giornate di sforamento dei limiti delle norme europee svetta ancora “Cremona, che nel 2017 ha superato per ben 105 giorni la soglia critica dei 50 mg/mc, ma complessivamente nelle città padane si respira aria tossica un giorno ogni quattro e un giorno su due se si considerano i soli sei mesi freddi in cui si concentrano gli sforamenti. Un po’ migliore la situazione nei capoluoghi insubrici come Lecco, Varese e Como e a Sondrio, che con 22 giorni è l’unica città che nel 2017 non ha superato la tolleranza di 35 giorni contemplata dalle norme europee. Per Milano il dato di 97 giorni di superamento è perfino superiore alla media dell’intero decennio”.

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