02-01-2015 ore 22:58 | Economia - Scadenze fiscali
di Ilaria Bosi

Riforma del reddito equivalente. Dal 1° gennaio in vigore il nuovo Isee; introdotta la Dichiarazione Sostitutiva Unica

Con l'inizio del 2015 è ufficialmente entrata in vigore la riforma del reddito equivalente. Il nuovo Isee, l'indicatore sui redditi delle famiglie, è utilizzato per erogare prestazioni sociali, sanitarie e per gli sgravi fiscali. Con la riforma sono stati introdotti nuovi indicatori per fornire accesso alle prestazioni tenendo conto della reale situazione economica e reddituale delle famiglie.

 

Le tre Dsu

Per prima cosa, videne introdotta una Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini Isee, che verrà sintetizzata dalla sigla Dsu, valida dalla presentazione fino al 15 gennaio dell'anno successivo. In base alla tipologia della prestazione da richiedere e delle caratteristiche del nucleo familiare andranno compilati moduli specifici: la Dsu mini per calcolare l’Isee Ordinario, necessario alle prestazioni sociali agevolate, la Dsu integrale in caso di disabilità, genitori non coniugati e non conviventi o per il diritto allo studio universitario e prestazioni socio-sanitarie. Infine la Dsu Isee corrente in caso di variazione della situazione lavorativa di uno o più componenti del nucleo familiare.

 

Somme esenti e giacenza media

La principale novità riguarda l'inclusione nel calcolo Isee delle somme fiscalmente esenti, quali l'assegno per il nucleo familiare, l'assegno sociale, l'indennità di accompagnamento e la valorizzazione del patrimonio mobiliare non più come saldo attivo ma tramite giacenza media, anche se il suo calcolo, secondo Il Sole 24 ore, “è un vero rompicapo”. Nelle istruzioni alla compilazione della Dsu si spiega che per determinare la giacenza media di un conto è necessario: calcolare le giacenze giornaliere per ogni giorno dell'anno; moltiplicare le singole giacenze giornaliere per tutti i giorni in cui sono rimaste costanti; sommare gli importi ottenuti; dividere il risultato per 365.

 

Patrimonio estero

Nel calcolo dell'Isee, ovviamente per quanti possono permetterselo, va inserito anche il patrimonio posseduto all'estero dai componenti del nucleo familiare. Al riguardo va aggiunta la possibilità, purché siano rendicontate, di portare in detrazione alcune spese sostenute, per esempio per quanto concerne l'assistenza ai disabili.


Università, non coniugati e minorenni

Passiamo ora ai dettagli: Isee ordinario o standard: serve per la generalità delle prestazioni sociali agevolate, ovvero per le prestazioni o per i servizi sociali assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo del richiedente, compresi i servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate. Isee università per le prestazioni che riguardano il diritto allo studio universitario, con l'identificazione del nucleo familiare di riferimento dello studente. Isee socio-sanitario, per le prestazioni socio-sanitarie per cui è possibile scegliere un nucleo familiare ristretto. Isee Sociosanitario-Residenze, per le prestazioni socio-sanitarie residenziali, offre la possibilità di scegliere un nucleo familiare ristretto, tiene conto della situazione economica dei figli non inclusi nel nucleo familiare. Isee Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, tiene conto conto della situazione economica del genitore non convivente. Isee corrente, aggiorna l’Isee già rilasciato in caso di significative variazioni reddituali legate a variazioni della situazione lavorativa di almeno un componente del nucleo.Vale due mesi dalla presentazione della DSU.

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