01-03-2020 ore 13:05 | associazione libera artigiani
di Giovanni Colombi

Hai una colf o una badante? La Libera Artigiani ti offre l’aiuto di cui hai bisogno

La Libera associazione Artigiani di Crema, grazie all’alta formazione e al costante aggiornamento dei suoi funzionari e alle consulenze professionali di cui può avvalersi, è in grado di offrire un pacchetto di servizi a 360 gradi, capace di soddisfare ogni esigenza di imprenditori o liberi professionisti che vi si rivolgano, anche non associati. Tra tutti questi servizi, quello relativo alla gestione di colf e badanti è uno dei meno conosciuti eppure figura tra le eccellenze della Libera Artigiani, che ha deciso di istituire un apposito ufficio, di cui si occupano Laura Tedoldi e Maria Serena Pedrabissi.

Le due figure

Cominciamo col chiarire qual è la distinzione tra le due figure di cui si parla: colf è chi si occupa della casa, di cucinare e compiere commissioni, come per esempio il fare la spesa. Il badante, invece, assiste e accudisce le persone. Le altre differenze tra le due figure consistono nel fatto che quella di colf è una figura solitamente part-time e la sua mansione prevede un tetto massimo di 40 ore di lavoro a settimana, con un giorno e mezzo di riposo obbligatorio. Quanto alla figura di badante, qualora fosse prevista la convivenza, ha diritto a usufruire di vitto e alloggio, oltre al normale compenso e ha un limite orario di 54 ore a settimana. In alcuni casi particolari – persone dai 16 ai 40 anni di età, purché frequentanti corsi di studio -, la convivenza può anche essere part-time e allora il limite massimo scende a 30 ore settimanali; il badante non convivente, invece, ha diritto a un impiego che non superi le 40 ore settimanali.

Interruzione del rapporto
Nel caso in cui colf o badante non avessero la cittadinanza italiana, occorre stare molto attenti a non lasciarsi tentare dalla possibilità di un rapporto di lavoro irregolare, dal momento che la legge italiana è molto severa su questo punto: la conseguenza più grave a cui si può incorrere in questo caso, infatti, è il reato di favoreggiamento di immigrazione clandestina; si tratta di un reato penale. Quindi, bisogna verificare che il collaboratore abbia un permesso di soggiorno e che questo non sia scaduto. Tra l’altro, non bisogna temere che agendo secondo le regole non si possa poi interrompere la collaborazione, qualora non ne dovessimo aver più bisogno, perché questo tipo di rapporto di lavoro può interrompersi dall’oggi al domani, senza alcun problema.

 

L'ufficio colf e badanti

L’ufficio Colf e badanti della Libera Artigiani offre ogni tipo di consulenza in merito, oltre a occuparsi direttamente degli adempimenti burocratici in carico al datore di lavoro, che si vede così alleggerito degli oneri burocratici. L’ufficio prepara infatti le pratiche di assunzione attraverso il portale dell’Inps; gestisce il cedolino delle paghe mensili e predispone i bollettini trimestrali per i contributi. A proposito di contributi, da non dimenticare, ma soprattutto da non sottovalutare, è il fatto che colf e badante, per quanto figure inquadrate come lavoratori dipendenti, percepiscono uno stipendio al quale vengono effettuate solo le trattenute previdenziali Inps. L’Irpef, nonché le altre imposte connesse al reddito conseguito, non vengono trattenute in busta paga a colf e badanti, così come accade invece per la maggior parte di chi svolge un lavoro dipendente e, di conseguenza, queste persone sono obbligate e presentare la dichiarazione dei redditi.

 

Le deduzioni

Se da un lato essere colf o badante impone l’onere della dichiarazione dei redditi, dall’altro lato, cioè sul versante del datore di lavoro, chi assume una delle due figure può beneficiare di deduzioni fiscali, che danno origine a un credito d’imposta emergente dalla dichiarazione dei redditi. Tuttavia, attenzione: parliamo di un beneficio decisamente nel mirino dell’Agenzia delle Entrate, il cui obiettivo è verificare che tali deduzioni siano effettuate in maniera corretta e per conto del contribuente che effettivamente ne ha diritto. In questo senso, ricordiamo che la Libera Artigiani vanta un’ottima struttura anche in materia di dichiarazioni dei redditi e che nel mese di marzo inizierà a raccogliere la documentazione necessaria per la compilazione. Non c’è bisogno di essere associato alla Libera per beneficiare del suo servizio di qualità. Per qualsiasi informazione, ci si può rivolgere alla sede di Crema, in via Di Vittorio 36 (numero di telefono: 0373/2071, indirizzo email: laa@liberartigiani.it) oppure alle sedi di Pandino, in piazza Vittorio Emanuele III 11 (tel. 0373/91618) e di Rivolta d’Adda, via Dante Alighieri 4 (tel. 0363/78742). In ognuna delle tre sedi è anche possibile prendere appuntamento con le due commercialiste che collaborano con la Libera Artigiani: Eleonora Agazzi e Matilde Fiammelli.

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