31-05-2026 ore 17:24 | Cultura - Mostre
di Giovanni Colombi

''Premio Carlo Fayer'', inaugurata la mostra al san Domenico: i nomi dei giovani vincitori

Nei giorni scorsi, presso la Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico, è stata inaugurata la mostra dedicata al “Premio Carlo Fayer”. Il concorso, giunto alla sua dodicesima edizione, è promosso dall’istituto Munari, dal Rotary club Crema in connubio con il Rotary club Salon en Provence: il premio viene organizzato ogni anno per celebrare la figura dell’artista internazionale Carlo Fayer.

 

Il concorso

Il tema rotariano internazionale con il quale gli alunni del Munari si sono dovuti confrontare è “Uniti per fare del bene”. Le sezioni del concorso sono sempre due, artistica e design. Per la prima, quella tradizione, sono state realizzate 25 opere, alcune prodotte in gruppo ma soprattutto singolarmente: fotografia, installazione, performance e altre declinazioni, mantenendo sempre il concetto della trasversalità. Per il design, i ragazzi hanno lavorato sul service design: sono stati presentati 19 progetti, realizzati sia in gruppo che singolarmente. Le 25 opere del concorso artistico sono esposte, mentre per i 19 progetti di design è stato pensato un allestimento per la loro proiezione. I manifesti sono stati realizzati dal corso di grafica del liceo artistico della professoressa Cecilia Geroldi e vengono considerati fuori concorso, mentre del catalogo se n’è occupato il corso tecnico di grafica e comunicazione del professore Stefano Erinaldi. Il “Premio Carlo Fayer” è organizzato dalle professoresse Sabrina Grossi e Laura Segalini che curano anche l’allestimento con il coinvolgimento delle college Geroldi e Barbara Belloni.

 

La cerimonia

Un ringraziamento alla Fondazione San Domenico e ai Rotary club da parte del dirigente del Munari, Simone Fermi Berto, ha aperto i saluti che hanno preceduto la cerimonia di premiazione del concorso, diretta dalla professoressa Belloni. Il presidente del Rotary club Crema, Marcello Palmieri, si è rivolto direttamente agli studenti: “Le opere che voi avete realizzato sono improntate al presidente internazionale del Rotary. Noi siamo una piccola parte di mondo e insieme facciamo una piccola parte di Rotary. Non capitava da tanto tempo che il Presidente internazionale fosse italiano, il siciliano Francesco Arezzo. Siamo tutti uniti e cerchiamo tutti di fare del bene. Voi lo state facendo creando opere d’arte che è una forma di comunicazione. Con il vostro lavoro siete ambasciatori del Rotary”. “Per la Fondazione san Domenico, ospitare il premio Carlo Fayer significa rinnovare concretamente il proprio impegno nella valorizzazione della formazione artistica delle nuove generazioni – ha dichiarato Arwen Imperatori Antonucci, consigliera del cda della Fondazione – Siamo felici di offrire spazio e visibilità ai giovani talenti, che attraverso le loro opere riescono ogni anno a esprimere creatività e qualità progettuale, contribuendo al successo di un appuntamento significativo e molto partecipato per il territorio”. Ha preso poi parola il presidente della Fondazione San Domenico, nonché segretario del Rotary club Crema, Guido Giordana: “Tutte le collaborazioni in essere con voi, ci rendono orgogliosi e soddisfatti, perché arricchiscono la nostra Fondazione e vanno a migliorare i nostri spazi. Oggi sono qui in doppia veste e sono quindi doppiamente felice. Non vedo l’ora di visitare la mostra per vedere le opere”.

 

I premiati

Dopo i saluti di rito, si sono svolte le premiazioni delle opere. Sei le borse di studio assegnate: quattro per la sezione artistica e due per il design. Per quanto riguarda la sezione artistica: 1° posto “Nel tuo piccolo” di Teresa Finocchiaro, Nadia Ghisolfi, Irene Miragoli, Lara Pavesi, Giorgia Perchinelli, Giacomo Pozzali, Sofia Provenza, Lucilla Seghizzi, Ilaria Spinoni, Viola Vailati Camillo; 2° posto “Radici” di Giorgio Cremonesi; 3° posto “Lo sguardo che unisce” di Elisabet Guerrisi e Noemi Ceresa; 4° posto “Ogni gesto conta” di Sara Elhaddad. Sempre nella sezione artistica, menzioni a: “Girotondo” di Micol Busnè, Francesca Tressoldi, Beatrice Rossignani; “Regni” di Allison De La Cruz; “Chi aiuta chi aiuta?” di Elena Motta, Daniela Piccioni, Giada Freri e Zoe Cappellani; “Periegesi del sentimento” di Stefano Nicoli; “Unione” di Cloe De Angeli e Alice Patruno. Per quanto riguarda il design: 1° posto “Bibliosfera” di Anna De Carli e Alice Sommariva; 2° “Restart” di Adrian Muniz e Alessia Poli. Menzioni, sempre nel design, per “Kintsugi” di Michelangelo Intropido, “Comfort heave” di Giulia Ghizzinardi, Caterina Bressani e Melania Giulivo, “Crisalide” di Vittoria Barbiroli e Chiara Mercatante, “Bibliarbor” di Camilla Bernocchi e Giorgia Rocca. Come sottolineato la professore Belloni, “La scuola può essere un’officina di idee ma serve anche per comunicare la bellezza”. L’esposizione, ad ingresso libero, è visitabile fino al 14 giugno dal martedì al venerdì dalle 16 alle 180, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, lunedì chiuso.