La sala Angelo Cremonesi del museo civico cremasco, ha accolto sabato 22 novembre, alle ore 15.30, la presentazione del libro: La spada perduta, romanzo storico di Anna Zanibelli, che fa seguito alla trilogia composta da Sotto il segno del drago e dal Quadrato magico. L’evento, di natura culturale-letteraria, è stato promosso dal Touring Club di Crema, in collaborazione con il gruppo culturale cremasco l’Araldo e con il patrocinio comunale. Anna Maria Messaggi, console del Touring Club locale e Mario Cassi, presidente de l’Araldo, hanno ringraziato il pubblico, illustrando l’ultima fatica letteraria della scrittrice Anna Zanibelli. Ilaria Chiodo, consigliere comunale, ha portato ai presenti i saluti istituzionali, ha ringraziato i due gruppi per l’impegno nella realizzazione di iniziative tese a far conoscere e promuovere il nostro territorio ed il nostro patrimonio artistico; ha, altresì, spiegato, per sommi capi, “La spada perduta”, terzo romanzo storico di Zanibelli.
Passione per la storia medievale
Un thriller intriso di misteri, di suspence, colpi di scena e lati oscuri. Un filmato illustrativo, curato da Massimo Marinoni, con immagini di uomini, chiese, cattedrali, castelli, siti archeologici, ha fatto da prologo alla presentazione del libro. Anna Zanibelli, insegnante, con la passione per la storia medievale e la scrittura, ha espresso soddisfazione per essere stata accolta dalla città di Crema ai fini della presentazione del suo ultimo lavoro, esprimendo gratitudine in favore de “l’Araldo” e del Touring Club. Si avvicendano nel romanzo altre figure avvolte nel mistero: cavalieri nati ricchi, ma poi scomparsi, torturati, messi al rogo che hanno caratterizzato tale contesto storico. Nel 1136, anno in cui morì Hugues De Payns, deceduto forse in Palestina, i primi cavalieri templari potrebbero aver tenuto la spada per poi nasconderla; sarebbe questo il motivo per cui la reliquia risulterebbe ancora al sicuro.
Cavalieri templari
Marco Antonio Guarini, storico ed abate ferrarese, nel 1621, scrisse nel suo compendio storico della chiesa di San Jacopo o San Giacomo a Ferrara: “vogliono che fossero seppelliti in questa chiesa alcuni soggetti degni di memoria, in particolare Ugo Pagani (Hugues De Payns) che diede origine all’ordine dei cavalieri templari”. Ma nemmeno Guarini ne ha la certezza: tutto è legato al mistero. Alla morte di Ugo Pagani, le vie più trafficate erano quelle fluviali: più economiche perché trasportarono ingenti quantitativi di merce e anche più veloci perché potevano percorrere centinaia di chilometri al giorno. Durante il dialogo con Mario Cassi, Anna Zanibelli ha menzionato il diario di bordo del papà Vittorio Zanibelli, che fu l’artefice, insieme ad Artemio Cavagnoli, Angelo Lanzi, Renato Pedratti (amici di Trigolo) e all’anatra Pinta, di un’impresa straordinaria lungo il fiume Po, nell’anno 1967. Un raid fluviale di trecento chilometri raggiungendo il mare Adriatico e Porto Garibaldi, navigando con un’imbarcazione a motore.
Il grazie di Zanibelli
La narrazione di un mondo totalmente diverso dall’attuale, in cui ci si fidava gli uni degli altri, in cui le persone esprimevano la loro genuinità ed umanità allo stato puro. Al termine della presentazione del libro, l’autrice ha espresso ringraziamenti agli storici locali: Mario Cassi per aver fornito documentazione necessaria alla stesura del romanzo, Massimo Marinoni per il video e il materiale fotografico, gli amici, i cavalieri, i membri dell’Araldo, Ilaria Chiodo, nonchè tutte le associazioni ed istituzioni che hanno concorso alla realizzazione del testo.