30-05-2018 ore 12:46 | Cultura - Mostre
di Lidia Gallanti

Crema. Le Dolomiti di Perolini, un viaggio dalle Alpi orientali al paesaggio interiore

Cime aspre e rosate, declivi verdeggianti, paesaggi innevati, cieli tersi o grigi di temporale. Tanti sguardi raccolti da una sola mano, quella di Luciano Perolini. Trenta dipinti per tuffarsi Nel regno incantato delle Dolomiti. Sabato 26 maggio presso l'oratorio del Duomo è stata inaugurata l’ultima personale del pittore cremasco, noto per l’estremo realismo dei soggetti ritratti. Dopo una lunga fase figurativa torna a dedicarsi al paesaggio con una trentina di opere realizzate nel corso degli ultimi due anni, visitabili fino a domenica 3 giugno.

 

Le cornici sono finestre

Tramonto sulle torri del Vajolet, il monte Pelmo, il lago di Misurina, le tre cime di Lavaredo. “Ci vado ogni anno, me ne sono innamorato” confessa il pittore. Sorride, con lo sguardo accarezza le vette dipinte su tela. Ritraggono le Alpi orientali illuminate da albe e tramonti, oscurate da temporali, riscaldate dalla primavera o ricoperte da un soffice manto nevoso. Il tratto nitido e la cura dei dettagli rendono i dipinti simili a finestre aperte sul paesaggio interiore dell'artista. Nella sala risuonano le note di Casta diva, suonate a tromba. La stessa melodia intonata dal musicista che compare in una delle opere, di spalle, rivolto verso l’eco delle montagne.

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