30-04-2019 ore 12:39 | Cultura - Storia
di Alessio Rosin

Soncino, conferenza su Leonardo Da Vinci: 500 anni tra eventi storici e misteri

Per chi si aspettava una classica lezione di storia, la conferenza denominata Leonardo da Vinci a Soncino sarà stata sicuramente una sorpresa. L'evento che si è svolto domenica presso la sala conferenze dell'ex Filanda, proprio di fronte all'anfiteatro dedicato al genio toscano, si è rivelato un viaggio tra realtà e suggestioni, capace di coniugare fatti storicamente accertati e sospetti seducenti inseguiti dai più grandi ricercatori sul tema. Leonardo da vinci, a 500 anni dalla sua morte, riesce ancora a stupire e incuriosire, circondato da un'impenetrabile alone di mistero infittito da eventi storici intricati e spesso rocamboleschi. Rapporti professionali e personali con i grandi personaggi che hanno fatto la storia, citazioni su manoscritti autografi, opere trafugate e danneggiate e l'appassionante mistero della sua sepoltura sono stati gli atti di uno spettacolo condotto con grande precisione e trasporto da esperti qualificati relatori.

 

Quattro relatori d'eccezione

L'interesse di Leonardo per le fortificazioni murate e per la struttura fognaria di Soncino, sono state il cuore dell'intervento condotto dal Fabio Maestri, presidente dell'associazione Castrum Soncini, che ha presieduto l'incontro. Gian Vico Melzi, professore presso l'Università Statale di Milano, ha riavvolto il filo del tempo attraverso le vicende di illustri personaggi quali Francesco Melzi (del quale il relatore sottolinea i legami familiari), Giovanni Ambrogio Mazenta, Pompeo Leoni e il Canova, illustrando il destino dei manoscritti leonardeschi soggetti a dispersione, ritrovamenti e probabili danneggiamenti in seguito a restaurazioni. Il pellegrinaggio da Soncino a Mantova del 1499 è stato oggetto di studio e approfondimento del presidente dell'associazione milanese Leonardo Da Vinci Giovanni Bortolin, mentre la ricerca storica su di una chiesa in via di demolizione, affrontata dal presidente dell'associazione Amici di S. Andrea di Melzo Adriano Perosi, ha saputo condurre gli uditori fino al mistero delle illustre spoglie, attraverso la decodificazione di simboli nascosti nelle opere leonardesche più celebri.

 

La scultura e la targa commemorativa

Una scultura raffigurante il volto di Leonardo, realizzata dall'artista Ivana Agrimi, è stata svelata al numeroso pubblico presente al termine della conferenza e una targa commemorativa è stata donata alla famiglia Melzi giunta nel borgo in questa importante occasione. Leonardo da Vinci a Soncino, iniziativa patrocinata e sostenuta dall'amministrazione comunale, non rappresenta solo un incontro informativa carico di nozionismo, ma si propone come spunto di riflessione sul nostro passato collettivo e, attraverso il valore di un genio come Leonardo, come incentivo a vivere lo studio e la ricerca come una grande avventura.

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