
Don Lorenzo Milani è stato tra i pedagogisti italiani più importanti del secolo scorso. Il suo metodo cooperativo, così come il suo mutuo insegnamento, hanno la didattica e le scienze umane contemporanee. Nel 2019 una delle tracce nel tema di maturità riguardva il ruolo dei pedagogisti italiani cristiani. La figura di don Milani è da sempre uno stimolo per i giovani. Oggi all’istituto Munari di Crema, Agostino Burberi, presidente dell’associazione don Milani, è stato invitato dalla docente di scienze umane Sara Bonizzi per un incontro con gli studenti delle classi 5 H, 5 G, 5 M, 5 I e 5 N. La quinta I ha sviluppato la figura del sacerdote in un’ottica maggiormente pedagogica, mentre la quinta N ha dato un taglio più
economico sociale.
Alla scuola di Barbiana
La docente Bonizzi ha sottolineato il valore degli insegnamenti di don Milani, ricevuti in famiglia. Il padre, lavoratore della terra, ha sempre sostenuto che l’istruzione fosse un pezzo di pane, cioè che nutrisse l’uomo. A livello psicologico, la dottrina di don Milani è unione e comunicazione. La lezione con Burberi segue l’uscita didattica che ha portato gli studenti a visitare i luoghi in cui don Milani ha vissuto e operato. Il relatore è stato il primo allievo del sacerdote e ricorda l'arrivo del sacerdote a Barbiana, paese impervio, abbarbicato sul monte Giovi. Un piccolo borgo abitato da contadini, privo della comodità dell'energia elettrica e senza acqua potabile.
I primi passi
Don Milani fece il suo ingresso in chiesa il 7 dicembre 1954: "un uomo alto, dal viso buono. Pioveva. Si guardò intorno e vide i chierichetti. Da quel giorno iniziò la sua scuola, cercando di attualizzare gli aspetti positivi della società, valorizzando l’impegno per un mondo migliore. Avere dei valori - ha detto agli studenti - significa possedere una coscienza critica di fronte alle sfide della modernità come l’avvento dell’intelligenza artificiale, strumento che bisogna imparare a dominare consapevolmente”.
Definizione di istruzione
Barberi ha dialogato con gli studenti, valutando anche la loro conoscenza sul tema e sulla figura del grande educatore. Ha dato anche la sua definizione di istruzione: “il metodo che utilizza il cittadino per avere il suo posto nel mondo, il suo ruolo". Ha concluso con una richiesta ed un suggerimento: "dovete costruirla voi la società futura e questo richiede un costante impegno”. L’incontro con Burberi fa parte del programma di educazione civica del Munari. Insieme agli alunni hanno partecipato i docenti: Marilena Casirani, Savina Nolli, Maria Grimaldelli, Laura Lisé, Anna Chiara Trivelli, Melania Infurna Buscarino, Roberto Poggioli.