30-03-2019 ore 16:57 | Cultura - Proiezioni
di Andrea Aiolfi

Captive State. Nel film di Wyatt la ribellione contro l’oppressore che viene dallo spazio

Gli alieni hanno conquistato la terra, hanno costruito le loro basi operative nelle principali città, controllano l’umanità come un Grande Fratello orwelliano e stroncano ogni tentativo di ribellione attraverso uno stretto regime di polizia. Gabriel (Ashton Sanders) vuole scappare il più lontano possibile ma le azioni di suo fratello, capo della ribellione neutralizzata anni prima, lo spingeranno verso la nuova resistenza nel suo quartiere di Chicago.

 

Contrapposizione
Protagonista della pellicola è la popolazione che si solleva contro l’oppressore, la storia dei due fratelli è solo un pretesto per mostrare l’intreccio di ogni personaggio-ingranaggio della complessa macchina della ribellione. La classica contrapposizione “tu da che parte stai?” è incarnata da Gabriel contro William (John Goodman) poliziotto determinato a porre fine alle azioni dei rivoltosi pur mantenendo un lato umano, totalmente abbandonato dai suoi colleghi.

 

Oscura Chicago
Girato da Rupert Wyatt (Prison Escape, l’Alba del Pianeta delle Scimmie) a Chicago, la colonna sonora è a cura di Rob Simonsen, un accompagnamento cupo, elettronico e soffocante, perfettamente integrato nelle ambientazioni di una città sempre scura, vuota e fredda, controllata dal cielo da sciami di piccoli alieni.

 

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