29-09-2015 ore 17:41 | Cultura - Incontri
di Paola Adenti

Vaiano Cremasco. Nuovi appuntamenti con Gabriele Ornaghi e i suoi aperitivi filosofici

Dopo una breve pausa estiva, sono tornati a Vaiano Cremasco gli appuntamenti con la filosofia in compagnia dello studioso, ricercatore, blogger Gabriele Ornaghi. Nei locali del Bar Rigo Trattoria Sole in via Lodigiani Lelia, nel tardo pomeriggio del venerdì, con inizio alle 18.30, è ormai consuetudine mensile per gli amanti della filosofia e curiosi del sapere, ritrovarsi di fronte a stuzzicanti aperitivi mentre Ornaghi offre panorami culturali insoliti. Dopo la Cabala, Pitagora e Democrito delle lezioni estive, settembre si è chiuso con l’incontro dello scorso 25 settembre all’insegna di Eraclito, Parmenide e Zenone.

 

Panta rei

C’è chi dorme, chi è sveglio e chi corre, il singolare titolo dell’ultimo incontro. “È meglio rimanere svegli o addormentarsi dolcemente tra le braccia di Morfeo? E l’essere? Cambia? Non cambia mai?”. Partendo da questi ed altri quesiti il giovane relatore ha introdotto la sua passeggiata filosofica. Partenza con i riflettori puntati su Eraclito per il quale, filosofo, era soprattutto colui che andava anche contro il sentire comune. Affermò che Omero ed altri intoccabili non erano stati grandi menti. Osò molto ed introdusse la novità della concezione del panta rei, tutto scorre. Forma dell’essere è il divenire, ogni cosa, anche apparentemente statica, è in movimento. Anche oggi Eraclito è ricordato per il richiamo all’idea del fiume, tutto viene e tutto va, vi sono cambiamenti impercettibili sia per gli oggetti che per le persone: ogni cosa è in divenire. Il fuoco incarna bene l’idea del cosmo in continua trasformazione.

 

L’eterno presente e i paradossi

Ornaghi ha posto poi l’attenzione su alcuni pensieri, non sempre lineari, dell’aristocratico Parmenide. L’attenzione del filosofo della Magna Grecia, è focalizzata sull’essere, ingenerato, incorruttibile, immesso in un eterno presente, immobile, immutabile, unico. Si aprono così le diatribe interpretative su cosa sia l’essere, il finito e l’infinito. Poche notizie si hanno su Zenone, ha riferito Ornaghi. Pare fosse l’amante di Parmenide e, dato certo, furono entrambi filosofi contemporanei nella Magna Grecia, quarantenne il primo sessantenne il secondo. Pare inoltre sia morto sotto tortura e che gli sia stata strappata la lingua; proprio a lui, padre del metodo linguistico noto come dialettica.

 

Filosofia e musica

Zenone è passato alla storia anche per i suoi paradossi, che andavano contro l’opinione comune. Il più conosciuto è quello di Achille e della tartaruga che il relatore ha ricordato ai presenti suscitando dubbi e commenti. Per tutta la durata dell’incontro, le parole dello studioso sono state intervallate dagli intermezzi musicali di Paolo Mariotti al bodhran, tamburo di pelle di capra percosso con una piccola bacchetta di legno e di Eleonora Ornaghi all’arpa celtica e al salterio ad arco, antenato del violino. Durante l’aperitivo filosofico, Gabriele Ornaghi ha saputo anche questa volta suscitare interrogativi, ha posto quesiti, ha indotto a riflessioni. Ha citato fonti, testi ( Nicola Abbagnano e Michael Clark), ha suggerito letture e ha giocato con il pubblico interagendo con i presenti. Una pseudo-lezione animata terminata con domande, commenti ed apprezzamenti. Il prossimo appuntamento sarà con I maestri della chiacchiera. I sofisti, venerdì 16 ottobre, sempre alle 18.30 al Bar Rigo di Vaiano mentre venerdì 20 novembre si terrà un incontro su So di non sapere, dunque domando. Socrate.