28-11-2023 ore 13:28 | Cultura - Storia
di Claudia Cerioli

Pro loco: la storia di Izano in un convegno antropologico con concerto della banda

Partecipato il convegno storico antropologico della Pro Loco Izano tenutosi sabato 25 novembre nella sala del nuovo refettorio comunale delle scuole primarie. I relatori da Sara Fasoli a Walter Venchiarutti passando da Valerio Ferrari e Bruno Mori hanno sviluppato il tema: ‘Izano, 1123-2023. Novecento anni di storia documentata’. Il convegno è stato preceduto dal concerto della banda di Trescore Cremasco diretta da Marco Orazio Vallone. In sala anche il Sindaco di Izano Luigi Tolasi, l'assessore alla cultura Sabrina Paulli, il parroco don Giancarlo Scotti.

 

Ricordo delle donne vittime di violenza

Daniela Gallo Carrabba, presidente della Pro Loco Izano, ha fatto alcune considerazioni sulla angosciante realtà delle violenze di genere contro le quali si sono tenute delle manifestazioni anche in numerosi paesi del cremasco. Gallo Carrabba ha poi proseguito, sottolineando come per la prima volta a Izano si sia affrontato un convegno di storia mettendo sotto la lente di ingrandimento i diversi aspetti della varie ricerche. L’intervento di Fasoli si è concentrato sul contesto sociopolitico di nei secoli XII-XIII e sulla presenza fondiaria di san Benedetto in paese dall’altro. Ferrari e Mori hanno fatto una ricognizione toponomastica del territorio nel corso dei secoli.

 

Gli interventi

A Stefano Domenighini il compito di illustrare la complessa storia dell’antico confine che divideva la serenissima repubblica di Venezia dallo Stato di Milano, confine che interessava anche il cremasco. Venchiarutti ha ricordato come si panificava un tempo e come il pane era il pilastro dell’alimentazione contadina. Matteo Facchi ha fatto una panoramica sull’arte presente in paese a partire dalla parrocchiale di san Biagio fino alla Madonna della Pallavicina. Marco Giovanni Migliorini, assente per motivi di lavoro, ha inviato il suo abstract cui è stata data lettura: nell’Ambito delle ricerche storiche già avviate dal 2004 con il progetto Atlas Cremensis Familiarum, si sono evidenziate alcune necessità d’intervento, da ritenersi prioritarie per la salvaguardia del patrimonio storico-documentario esistente nella nostra provincia. Negli incontri e nei convegni svolti, si sono rilevate le strette connessioni esistenti tra gli archivi comunali e quelli parrocchiali per gli approfondimenti in campo storico-antropologico ed in particolare per lo studio dettagliato delle migrazioni della popolazione e sulla tipologia delle attività lavorative, a partire dal XVI secolo. Anche a Izano si è avviato uno studio in tal senso degli archivi parrocchiali che verrà presentato in primavera.

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