28-10-2025 ore 16:55 | Cultura - Manifestazioni
di Gloria Giavaldi

Crema. 'Come eri vestita?', gli abiti raccontano la violenza e fanno a pezzi vergogna e pregiudizi

Una mostra itinerante con il coinvolgimento degli studenti del Cr Forma e del Galilei ed uno spettacolo teatrale dedicato al tema della violenza psicologica. Sono questi gli eventi di apertura, pensati dall'Associazione Donne contro la violenza, per celebrare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il prossimo 25 novembre. “Il calendario complessivo delle iniziative – spiega l'assessore alle pari opportunità del comune di Crema Emanuela Nichetti – è ancora in fase di elaborazione e prevederà, come sempre, il coinvolgimento di diversi enti del territorio, ma questa anticipazione voluta dall'associazione presieduta da Gianna Bianchetti offrirà a tutta la comunità un'importante occasione di sensibilizzazione su un tema, purtroppo, sempre più attuale. Il coinvolgimento delle giovani generazioni è fondamentale per costruire un futuro diverso”.

 

Fare a pezzi i pregiudizi

Le due iniziative sono state presentate in conferenza stampa dalla presidente dell'associazione Gianna Bianchetti. Con lei la vice Antonella Bertolotti e le volontarie Silvia Corini e Roberta Lugli. Primo appuntamento con la mostra itinerante Com'eri vestita?. Ideata in America da Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione degli abusi sessuali e per la formazione alla University of Kansas, e da Mary A. WyandtHiebert, responsabile delle iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri della University of Arkansas, è stata portata in Italia da Libere Sinergie ed ha consentito il coinvolgimento di alcune classi del triennio del Galilei e del Cr Forma. Si compone di 16 sagome vestite con abiti delle donne vittime di violenza e 16 storie. “Come eri vestita? È la domanda che viene spesso rivolta alle donne vittime di stupro. Riecheggia l’allusione di un presunto nesso tra la violenza agita e gli abiti indossati da chi l’ha subita, riversando così sulle donne violentate una qualche responsabilità, o persino una colpa. È la cosiddetta vittimizzazione secondaria. La mostra si propone di smantellare questo pregiudizio e sensibilizzare lo sguardo pubblico.

 

Mostra itinerante

Lo farà raggiungendo vari luoghi delle città. Dal 31 ottobre al 5 novembre, l'esposizione sarà collocata tra l'istituto Galilei ed il Cr Forma. Tornerà a ricomporsi nella sua interezza per l'inaugurazione, presso il teatro san Domenico, giovedì 6 novembre alle ore 18. Sarà visitabile lì fino al 9 novembre secondo i seguenti orari: venerdì e sabato dalle ore 16 alle ore 19, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Dall'11 al 20 novembre farà tappa presso le sale Agello del Centro culturale sant'Agostino. Sarà visitabile il martedì ed il giovedì dalle 10 alle 12, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Dal 22 al 25 novembre la mostra sosterà al cinema Portanova e sarà visitabile sabato e domenica dalle ore 14 alle ore 13.30, lunedì e martedì dalle 18.30 alle 23.30. Martedì 25 novembre alle ore 21 è in programma la proiezione del film Familia di Francesco Constabile. Ultima tappa domenica 30 novembre in piazza Duomo in occasione del Festival dei Diritti.

 

'Tanto a me non capita'

Secondo appuntamento con lo spettacolo teatrale Tanto a me non capita a cura della compagnia Libere Sinergie. Sarà dedicato al tema della violenza psicologica sulle donne. Ironico e divertente, Ideato e realizzato da Annamaria Versienti con la collaborazione di Silvia Cattafesta, vedrà la partecipazione di Mauro Massotti, Elisa Ricci, Gabriella Penno ed Enrico Rizzoli. Sarà un viaggio teatrale dedicato “a una forma di violenza che non lascia lividi sulla pelle ma ferite profonde dentro di noi”. Durante la serata, Loretta Beretta dialogherà con l’ispettore Donato Pingaro, offrendo uno sguardo concreto su un tema che ci riguarda tutte. Ingresso libero.

 

Cambiare mentalità

“Si tratta di due occasioni di sensibilizzazione importanti – ha spiegato la presidente Bianchetti – su un tema collettivo, che richiede uno sforzo condiviso ed un cambio di mentalità. Ancora oggi la società riserva alle donne uno sguardo svalutante, dobbiamo cambiare approccio. Perché si trova in questo errato approccio al genere femminile il primo motivo della violenza agita dagli uomini. Il pensiero si cambia con la sensibilizzazione, con il costante dialogo con le giovani generazioni. Anche per questo l'associazione garantisce momenti di incontro con le scuole”. Attivo sul territorio dal 1990, il centro antiviolenza di Crema vuole essere per le donne un luogo sicuro, dove trovare nuova linfa per ricostruire la propria vita. “Un atto di violenza contro una donna non colpisce solo la donna, colpisce anche il suo contesto di appartenenza, i suoi figli, la società. Richiede un percorso lungo, faticoso e doloroso. Richiede l'impegno di tutti. Da questo punto di vista, la prevenzione passa dalla formazione. Grazie, quindi, alle insegnanti che hanno aderito a questo progetto”.

 

Il ruolo della scuola

Per il Galilei era presente la dirigente scolastica Paola Orini, che ha tenuto a sottolineare l'importante lavoro svolto dall'insegnante Silvia Corini, “su un tema importante, che come scuola ci vede in prima linea. La nostra scuola fa parte della rete provinciale contro la violenza sulle donne”. Per il Cr Forma erano presenti la dirigente Chiara Capetti e l'insegnante Maria Lazzari: hanno evidenziato l'attenzione riservata dalla scuola al tema, mediante il coinvolgimento diretto dei ragazzi in diverse progettualità. Per il teatro san Domenico, plauso alle iniziative da parte del presidente Guido Giordana.