28-01-2018 ore 15:42 | Cultura - Incontri
di Lidia Gallanti

Andrea Benelli, il pittore dei suoni alla Scala, primo album in tour per il pianista cremasco

Compone a piedi scalzi, il pittore dei suoni.  Nudi come le mani, per giocare con la musica attraverso tasti e pedali di un pianoforte, l’altra metà di sé. Così si racconta Andrea Benelli, giovane talento cremasco determinato a trasformare la propria passione nel percorso di una vita tra le note.

 

Da Crema a La Scala
Nato a Casale Cremasco nel 1980, Andrea respira musica fin da bambino: “I miei genitori cantavano nella polifonica Cavalli del Duomo, diretta dal maestro Francesco Manenti. Sono stato suo allievo dai 6 ai 14 anni – sorride – è stato più un padre che un insegnante.  Suonare è come costruire, se hai buone fondamenta non può che nascere qualcosa di positivo”. Studia al conservatorio di Piacenza e si diploma al Giuseppe Verdi di Milano in organo, pianoforte e clavicembalo. Si qualifica come professore d’orchestra alla Scala, lavora come preparatore e assistente musicale su palchi italiani e internazionali.

 

Tiamoforte
Nel 2016 il primo album, Tiamoforte. Tredici brani inediti con titoli in quattro lingue: “ci sono melodie con reminiscenze spagnole, altre con un romanticismo che evoca la Francia, scelgo i titoli in base alle atmosfere che ogni traccia trasmette”. Note romantiche, introspettive, a tratti drammatiche ma tese verso la rinascista. La composizione è un processo autentico, che “non avviene a tavolino – spiega - mi siedo di fronte alla tastiera e inizio a suonare. Improvviso, registro, ascolto, risuono”. Il tema si delinea da sé e poco a poco diventa un’armonia: “è la musica a dirmi ciò che devo fare”.


Sfiorare il pubblico
Settimana scorsa il debutto alla storica sede degli Amici della Scala, fondata 40 anni fa da filantropi alla ricerca di nuovi talenti. Tra il pubblico, la marchesa Anna Crespi, il maestro Claudio Orazi e il fondatore della rivista L’Opera Sabino Lenoci. “Era giovedì 18 gennaio 2018 alle ore 18, in via Gorlani 18 – ride – non so se credere alle coincidenze, ma è stata senz’altro un’esperienza importante”. Durante i concerti ogni brano è introdotto da una didascalia per preparare il pubblico all'ascolto, non spettatore ma partecipe. Eterea e rarefatta, la melodia diventa punto di contatto, sull’onda delle stesse emozioni vibrate dalle corde del pianoforte. 

 

Destinazione, il viaggio
Il tour di Andrea prosegue nel mese di febbraio: venerdì 2 sarà a Brescia per un concerto benefico a favore del Comune di Amatrice, la tappa successiva sarà Torino, dove si esibirà per il Circolo della stampa, sempre sulle note dell’album d’esordio. L’impegno continua, con l’obiettivo di diventare un compositore e interprete internazionale. Sogna di raggiungere l’Oriente, in particolare l’India, ma è presto per svelare progetti: “l’unica certezza è che la valigia è pronta per essere chiusa”. La prossima meta è il viaggio stesso, sempre sulle ali della musica.

 

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