
La sezione cremasca dell'Associazione italiana malattia di Alzheimer celebra i suoi primi 30 anni con uno spettacolo teatrale. L'appuntamento è per venerdì 31 ottobre alle ore 21 al teatro san Domenico di Crema. Andrà in scena La cartella di Augusta D, regia di Luciano Bertoli, scene e costumi di Daniela Ciulli, progetto luci e suoni di Luciano Bertoli. Sul palco Luciano Bertoli, Gabriella Tanfoglio, Gabriele Reboni, Andrea Manni, Matteo Bertuetti, Sara Martina Venosta e Alessandro Calabrese. Ingresso libero e gratuito.
La trama
Lo spettacolo racconta le vicende della signora Augusta D. moglie di un impiegato delle ferrovie, quando dal 25 novembre 1901 viene ricoverata nella clinica per dementi ed epilettici di Francoforte sul Meno. La richiesta di ricovero, stilata dal medico di famiglia, riferisce che la donna “da molto tempo soffre di debolezza di memoria, manie di persecuzione, insonnia, agitazione”. Incapace di ogni lavoro fisico ed intellettuale è in uno stato che, nella richiesta, viene definito di “paralisi cerebrale cronica”. Il sanitario che la ricovera intuisce di trovarsi di fronte a un caso insolito. A rendersene pienamente conto è il dottor Alois Alzheimer, primario della clinica, che la visita la mattina seguente. Da quel momento sino al 2 giugno 1902, quando lascerà la clinica di Francoforte, Alzheimer seguirà personalmente la donna, sempre più sicuro di essere entrato in contatto con una realtà patologica destinata a illuminare la complicata questione delle demenze. Comincia così la messa in scena di una straordinaria avventura scientifica, basata sulla ricostruzione nitida e documentatissima dello psichiatra tedesco Konrad Maurer. Lo spettacolo si svolge con l’azione scenica che si alterna tra lo studio del dottor Alzheimer, un reparto della clinica e il laboratorio biologico.
Da 30 anni accanto alle persone malate
È un viaggio, animato dalla ricerca, dalla cura e dalla vicinanza che prosegue ancora oggi per far luce su una malattia che “cancella passato e futuro”, ma non porta via il presente. La sezione cremasca di Aima, sorta per volere del medico Daniele Villani, è da 30 anni accanto alle persone malate e alla loro famiglie, sempre attenta ai cambiamenti dei tempi e alle nuove esigenze di cura. Tantissime le attività che nel tempo ha garantito: dagli eventi culturali, agli stand informativi in piazza per incontrare la cittadinanza, ai momenti di confronto con gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, fino alle occasioni di incontro con le persone malate. “I pomeriggi insieme del lunedì, il Caffè Alzheimer, i Giovedì al bocciodromo, il gruppo di sostegno psicologico per familiari e caregivers, i gruppi di stimolazione cognitiva, lo sportello ascolto, i corsi di formazione per familiari ed operatori: tanti appuntamenti resi possibili solo grazie al prezioso apporto dei volontari che nei diversi ruoli sostengono l'attività dell'associazione” fanno sapere da Aima. “Il nostro augurio è che al prossimo compleanno di Aima Crema tanti nuovi volontari possano unirsi a noi e contribuire a rendere ancora più forte il nostro impegno. Trent’anni di presenza sul territorio ci hanno consentito di incontrare un’infinità di volti dallo sguardo perduto e altrettanti dall’espressione sofferente, spesso corrucciata, molte volte solcati delle lacrime. Il nostro trentesimo anniversario rappresenta, non solo un momento di celebrazione e festeggiamento, ma anche un'importante occasione per riflettere sull'impegno concreto dell'associazione e sui valori che da sempre ne guidano l'operato”.