27-01-2015 ore 17:00 | Cultura - Musica
di Paola Adenti

Il violino della Shoah e il mandolino della memoria verranno presentati ufficialmente a Cremona durante un concerto dedicato alla Giornata della memoria

Mercoledì 28 gennaio verranno presentati a Cremona due straordinari strumenti musicali: un mandolino scampato ad un campo di prigionia inglese durante la Grande Guerra ed un violino sopravvissuto alla Shoah. In occasione della Giornata della memoria Cremona offre alla cittadinanza, il giorno successivo, un concerto di presentazione dei preziosi strumenti che si terrà nella Sala della Camerata, in via Aselli, con inizio alle ore 21.

 

Strumenti testimoni

I due capolavori, a partire dal 29 gennaio, andranno ad arricchire Le stanze per la musica, la collezione di strumenti del mecenate Carlo Alberto Carutti in deposito presso il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona. Il violino ed il mandolino, che verranno esposti ai visitatori, hanno un grande valore simbolico e provengono direttamente dagli orrori della guerra e della prigionia. Il violino apparteneva ad una donna ebrea di Torino che non riuscì a sopravvivere ad un campo di sterminio nazista e fu testimone di anni di terrore ed atrocità. A questo proposito Carlo Alberto Carutti, 92 anni, è stato intervistato nell'ambito di un servizio trasmesso dal Tg3 lo scorso 26 gennaio in occasione della visita al museo e ai particolari strumenti, del Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini.

 

Il programma

La serata del 28 gennaio verrà introdotta dallo stesso Carutti e dal Sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti. La voce sarà poi affidata alla musica. In programma il Tema di Schindler list, musiche della tradizione ebraica, La leggenda del Piave, la Canzone di trincea, serenate, melodie e brani per mandolino ed archi. Il Direttore Marco Fracassi dirigerà l'Ensemble da camera de La Camerata di Cremona. Tre i solisti che si esibiranno in serata con mandolino, violoncello e violino: Ugo Orlandi, Marco Perini e Anastasiya Petryshak.

 

Fascino

È giovanissima, poco più che ventenne, ama viaggiare ed è arrivata in Italia dall'Ucraina con la musica nel cuore e tanta determinazione. Alta, biondissima ed elegante, dai lineamenti dolci e magnetici trasmette in chi la ascolta tutto il suo amore per la musica. È Anastasiya Petryshak, l'affascinante è sempre più affermata violinista che dal 2010 si esibisce come solista, in duetto con Andrea Bocelli, con il giovane e talentuoso pianista Filippo Gorini e con altre formazioni. Stregata da piccola dal suono del violino, si è avvicinata allo strumento a partire dagli 8 anni diplomandosi poi con il massimo dei voti al Conservatorio di Parma. È chiamata spesso ad esibirsi al Museo del Violino e in prestigiosi teatri sia in Italia che all'Estero. Talento e fascino mirabilmente uniti fanno di lei una delle promesse del mondo della musica.

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