26-03-2026 ore 20:11 | Cultura - Mostre
di Paola Manca

Placemaking, al san Domenico la fotografia che ritrae i luoghi vivi della quotidianità

La bellezza della città è una dimensione intangibile, che supera la qualità degli edifici e si rivela nella densità delle relazioni che la attraversano. È nella trama sottile dei legami quotidiani che uno spazio si trasforma in luogo: accogliente, riconosciuto e amato. Da questa visione prende forma la mostra, ideata da Valeria Lorenzelli come estensione visiva della sua ricerca sul placemaking. Verrà presentata mercoledì 1 aprile alle ore 18 presso la galleria Arteatro della Fondazione san Domenico l'esposizione fotografica Placemaking: luoghi connessi con le persone a cura di Lorenzo De Simone. Si tratta di un progetto di Placemaking Italia, a cura di Fiab Cremasco, in collaborazione con Rotoraduno, Asd Overlimits e Dodici Nodi. La mostra sarà visitabile fino al 12 aprile, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

 

Scene autentiche del vivere quotidiano

Il progetto espositivo traduce in immagini un pensiero preciso: la città è un organismo sociale, costruito attraverso partecipazione, responsabilità e legami. Lo sguardo di Lorenzo De Simone intercetta questa dimensione e la rende visibile. Le sue fotografie raccontano la relazione tra spazio urbano e vita umana con attenzione e misura. Scene autentiche, dettagli silenziosi, prospettive inattese restituiscono la trama che unisce persone e contesti. Il percorso accompagna il visitatore in una riflessione: osservare la città significa riconoscere il valore del vivere condiviso e la capacità delle comunità di generare un senso comune per le persone. La mostra dialoga con il libro Placemaking di Valeria Lorenzelli, vincitore del Premio saggistica economica e sociale de Il Sole 24 Ore, che propone una lettura della città come spazio vivo, plasmato dalle relazioni e dall’azione collettiva. Verrà presentato mercoledì 8 aprile alle ore 21 presso la sala Bottesini della fondazione. 

 

Mission sociale

Come spiega Arwen Imperatori Antonucci, consigliere delegato all'arte della Fondazione san Domenico: “ i luoghi non esistono senza le relazioni che li abitano e la Fondazione san Domenico ne è un esempio. Crediamo profondamente in questa connessione tra spazio e persone, perché genera un valore che va ben oltre al visibile. Condividiamo infatti con le associazioni che promuovono il progetto una comune missione sociale: crediamo che l’architettura urbana sia parte integrante della comunità che la circonda, e che debba essere accessibile, inclusiva e capace di generare partecipazione. Per questo accogliamo con grande entusiasmo queste opere fotografiche, espressione di una visione a noi assolutamente affine”.