25-06-2022 ore 13:28 | Cultura - Teatro
di Alessia Silvani

San Domenico, 350 mila euro dai fondi Pnrr per un teatro più green: 'un dono alla città'

La Fondazione san Domenico ha ottenuto un finanziamento pari a 353.792,56 euro  dal Ministero della cultura a valere sui fondi Pnrr per “migliorare l’efficienza energetica” del teatro. Il progetto candidato al relativo bando ha richiesto un prezioso lavoro d’equipe con la partecipazione di Linea green A2a ed il coinvolgimento del project manager Leonardo Delle Rose. “Per un importo complessivo di 490 mila euro, prevede il rifacimento dell’impianto di riscaldamento ed un rinnovamento necessario nell’ambito dei processi di digitalizzazione”. I lavori per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento partiranno nel corso della prossima estate.

 

La graduatoria

“Sono in programma ulteriori interventi per il miglioramento strutturale. Questo ci fa dire con assoluta certezza che in futuro avvieremo una, speriamo proficua, interlocuzione con l’assessore ai lavori pubblici per intervenire pure sulla sala teatrale, completando così un intervento che è un vero e proprio dono alla città di Crema”. Il progetto cremasco è stato selezionato tra le 792 domande pervenute al Ministero. Si colloca al cinquantaduesimo posto nella classifica teatri a livello nazionale. In Lombardia è stato preceduto solo dal Teatro alla Scala, il Piccolo ed il Franco Parenti di Milano ed il teatro di Sondrio. È il primo della provincia di Cremona.

 

'Un dono alla città'

Per il presidente Strada, questo finanziamento rappresenta “un grande successo per la nostra piccola realtà, frutto di un importante lavoro di squadra che ha richiesto di mettere in campo diverse professionalità. Tra queste anche quella dell’ingegner Dante Corbani, responsabile del Servizio di prevenzione e protezione della Fondazione san Domenico, per le valutazioni e le progettualità inerenti la sicurezza della struttura”. Insomma, il calendario degli eventi termina a luglio, prima della pausa estiva. Poi, la Fondazione si ferma sì, ma solo per tornare (pure strutturalmente) più bella, più moderna, innovativa. “Non vogliamo restare indietro. – chiosa Strada- Secondo il detto chi si ferma è perduto. Al contrario, continuare a camminare insieme a passo spedito è davvero bello. Per tutti noi e per la nostra bellissima città”.

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