25-03-2024 ore 08:28 | Cultura - Incontri
di Angelo Piccolo

'Per il fresco profumo di libertà'. Nelle scuole cremasche il progetto dedicato alla memoria

Come sosteneva il giudice Paolo Borsellino “la lotta alla mafia non deve essere solo una distaccata opera di repressione ma un movimento culturale, morale ed anche religioso che coinvolga tutti, soprattutto le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà”. Perciò, a partire dal mese di marzo, l'amministrazione comunale ha dato il via al progetto Per il fresco profumo di libertà che vede coinvolte tutte le 19 classi terze delle scuole medie di Crema. L’assessore alla cultura Giorgio Cardile sta incontrando ogni classe per sensibilizzare i giovani cittadini sull'importanza della memoria e della consapevolezza civica nella lotta contro la criminalità organizzata.

 

Dare dignità alle persone colpite

Durante questi incontri, è stata contrastata l'indifferenza che alimenta l'oblio e che continua ad arrecare dolore alle famiglie colpite dalla violenza mafiosa. Il progetto si propone di promuovere un sentimento di cittadinanza attenta e responsabile, fornendo spunti per un'analisi approfondita dei fenomeni legati alla mafia e valorizzando le esperienze di antimafia. Il percorso educativo ha anche l'obiettivo di andare oltre la semplice rappresentazione della vittima, restituire dignità alle storie delle persone colpite e riconoscere il valore etico e civile delle loro testimonianze. È fondamentale comprendere che ogni vita spezzata dalla criminalità mafiosa rappresenta una perdita non solo per le famiglie coinvolte, ma per l'intera comunità e per il paese nel suo complesso. 

 

De-costruire l’idea dell’eroe

Dopo le festività pasquali, i ragazzi coinvolti nel progetto parteciperanno a laboratori che culmineranno il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci. Questo momento di restituzione alla città sarà un'occasione per riflettere sulle testimonianze raccolte e rinnovare l'impegno collettivo nella lotta contro le mafie. L'assessorato alla cultura sottolinea l'importanza di una memoria responsabile, che eviti stereotipi e retoriche dannose. È essenziale de-costruire l'idea dell'eroe e riconoscere il valore di ogni persona colpita dalla violenza mafiosa, senza distinzioni di ruolo o circostanza. Ed è altrettanto importante comprendere quanto pericolosa sia anche oggi la mafia, soffermandosi sull’incidenza che questi fenomeni criminali hanno sull’economia reale del Paese e sui diritti delle persone. 

 

Portatori di memoria viva

Il percorso educativo intrapreso dal comune di Crema va oltre il mero ricordo delle vittime. Non si tratta semplicemente di commemorare, ma di esercitare una memoria che possa alimentare percorsi di giustizia e consapevolezza civica. Essere portatori di memoria viva rappresenta un'opportunità di crescita umana sia per i ragazzi coinvolti nel progetto sia per l'intera comunità. Questa responsabilità, che dovrebbe essere vissuta come un dovere civile, non riguarda solo gli insegnanti, gli educatori e gli studenti, ma coinvolge ogni cittadino. Le storie delle vittime e dei loro familiari costituiscono un patrimonio collettivo che va oltre l'impegno di singole associazioni e il solo contributo dei familiari, poiché non devono essere gli unici portatori di questa memoria. 

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