24-09-2013 ore 11:54 | Cultura - Storia
di Andrea Galvani

Crema, Sant'Agostino. L'obice austriaco della Prima Guerra Mondiale andrà ad impreziosire il museo della Guerra Bianca in Adamello

La Giunta comunale ha disposto la cessione in comodato gratuito per 15 anni al Museo della Guerra bianca in Adamello, a Temù, in provincia di Brescia di un obice austroungarico acquisito dal Comune di Crema negli anni '60 dal Ministero della Difesa. In molti lo ricorderanno esposto davanti alla sede degli alpini nel quartiere di San Carlo, dove è rimasto a lungo prima , ha poi trovato posto nel centro culturale prima di essere trasferito nel cortile del Sant'Agostino.

Ungheria, 1913
Il cannone è stato prodotto a partire dal 1913 in Ungheria e ha equipaggiato le truppe austroungariche nella Prima Guerra Mondiale. Calibro 75mm era alla base dell'artiglieria da montagna austriaca, pensato specificamente per la difesa dei confini dell'impero. Al termine del conflitto ha equipaggiato l'artiglieria alpina italiana ed è rimasto in servizio fino alla metà degli anni '60. Tecnicamente faceva parte dell'artiglieria sommeggiabile, poteva essere diviso in sette carichi e trasportato in montagna dai muli.

Centomila gavette
L'epopea di questo celebre pezzo d'artiglieria ha conquistato un prezioso spazio anche in letteratura; ha combattuto sul Don al servizio degli alpini durante la Seconda Guerra Mondiale, ne parla anche Giulio Bedeschi nel romanzo Centomila gavette di ghiaccio, che ha partecipato al conflitto prima sul fronte greco-albanese e nel 1942 nella tragica spedizione in Russia.

Conservazione del patrimonio
La cessione al museo di Temù soddisfa le esigenze di conservazione e valorizzazione del patrimonio cremasco. Il cannone verrà interamente restaurato ed inserito in un percorso museale che ha come protagonista la guerra in montagna, quindi è sostanzialmente il luogo migliore in cui possa trovarsi. L'operazione è stata realizzata con la collaborazione di John Ceruti, vice presidente del museo della Guerra Bianca in Adamello.
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