24-04-2022 ore 11:13 | Cultura - Musica
di Gloria Giavaldi

Bianca Atzei, data zero al san Domenico: 'Veronica: il coraggio di splendere ancora'

“Questo ritorno sul palco è una rinascita. Come il mio album: Veronica. Non solo un passo indietro nel tempo per ricordare le origini, soprattutto la volontà di raccontarmi per ciò che sono”. E di riscoprirsi, così. Semplicemente bella, semplicemente Veronica. “Bianca è Veronica. Veronica è tutti coloro che sono tornati a splendere”. La voce fuoricampo di Bianca guida la platea del san Domenico alla scoperta di sé. Poco dopo, Bianca Atzei (o Veronica) si palesa. “Ciao Crema, vedervi è un sogno”. Uno di quelli che da sempre si racconta con le note, con il desiderio di vivere il palco, di abitare come casa ogni centimetro di quella superficie sotto i piedi. Di avvertire ancora quelle vibrazioni sottopelle. Come un brivido nuovo, ogni volta. Dopo anni. “Veronica, il mio nuovo album – spiega Bianca non nascondendo un certo orgoglio – è in uscita il prossimo 29 aprile”. Undici tracce di cui 9 feat “un percorso condiviso con gli amici di sempre perché se sono Veronica è anche merito loro”. Tra loro, per citarne alcuni, Legno, Virginio e Cristiano Malgioglio.

 

La vita: capisaldi e speranze

Il ritmo è incalzante dalla prima all'ultima nota. Le emozioni corrono di pari passo. I testi accarezzano la fragilità di ciascuno di noi. Come sempre. Ci ricordano che la musica è parte del nostro mondo, del nostro essere fragili e splendenti al tempo stesso. Bianca indossa un vestito fucsia fluo. La sua bellezza catalizza l'attenzione, si racconta tra i giochi di luce. La sua voce accompagna negli anni: quelli degli esordi e dei grandi classici con alcuni medley che spaziano da Battisti a Vasco Rossi fino a Cocciante. Per arrivare ad oggi: a quel palco che è una data zero in tutti i sensi. Una ripartenza, colma di “note che fanno divertire e riflettere”. “Ho pensato a quale fosse il luogo in cui Veronica si sente a casa: ho riflettuto ed ho capito che non si tratta di un luogo. Casa è la mia famiglia, i miei genitori il mio compagno. Perché li riconoscerei in ogni posto del mondo. È nata così: La mia città”. Poi ci sono le sue “canzoni preferite”. Due, una in fila all'altra per non prendere respiro. Per vivere ogni singolo istante di quell'entusiasmo: Chanel e Fotogrammi. Subito dopo lo sguardo si alza al cielo. Le stelle compaiono in un gioco di luci sullo sfondo. Le stelle, la luce nel buio della notte, sono il titolo della canzone cantata con Arisa. Sono speranza, oltre l'oscurità.

 

'L'amore che muove il mondo'

Infine, “dopo esserci divertiti” con tamburi e chitarre ed esserci emozionati con i violini e l'accompagnamento della band composta da Diletta Landi, Camilla Giannelli e Ronny Aglietti, “lasciamo spazio all'amore, che muove il mondo e ci fa sentire vivi. Davvero. Sulle note di Ora esisti solo tu Bianca ha passato il microfono al pubblico. “Sono felice, vado a dormire felice. Grazie Crema, grazie a chi ha reso possibile questo spettacolo e grazie a voi, che ci siete sempre”. Veronica e Bianca sono la stessa persona: sono una voce interessante e il desiderio sempre riuscito di regalare emozioni. In altalena tra i pensieri di ciò che realmente siamo ed un ritmo che fa ballare e cantare. Di nuovo insieme. Finalmente. E, allora sì, Veronica è la rinascita. Di Bianca e di ciascuno di noi.

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