24-03-2026 ore 20:15 | Cultura - Itinerari
di Gloria Giavaldi

La 'notte' sancisce la rinascita dell'istituto Munari: 'una scuola aperta al territorio'

“Festeggiamo la rinascita della natura, ossia la primavera e l'identità in progress di questo istituto scolastico”. Sabato sera è stata la notte dei giovani, in particolare degli studenti del Munari, l'istituto di istruzione superiore che oggi riunisce il liceo artistico, quello delle scienze umane e l'istituto tecnico di grafica e comunicazione. Con l'arrivo del nuovo dirigente Simone Fermi Berto, prende avvio un “nuovo inizio. Quello di una scuola che vuole aprirsi al territorio, raccontarsi ed arricchirsi. Al tempo stesso, in una sorta di osmosi, vuole arricchire studenti, genitori e istituzioni. Il sogno è che quello che si è realizzato nel corso della Moonari night possa avvenire ogni giorno. E cioè che questa possa essere una scuola accogliente, inclusiva, creativa, aperta alle idee, alla contaminazione di saperi e ad importanti collaborazioni con il territorio. A questo progetto partecipano, in primis, gli studenti, che sono il nostro tesoro più prezioso, le famiglie, gli insegnanti, le istituzioni”.

 

Identità in divenire

E così, dalle ore 21 fino alle 24 la sede di Largo Falcone Borsellino si è aperta alla creatività: arte, architettura, performance, videoperformance. E al centro una grande luna. Vicina, ma irraggiungibile. Non poteva mancare nemmeno la musica con il coro d'istituto. “Abbiamo cercato – spiega l'insegnante Elisa Tagliati – di raccontare tutte le anime del nostro istituto. Questa serata ha richiesto diversi mesi di preparazione e di lavoro e di confronto attivo con i nostri studenti. Sono stati coinvolti tutti gli indirizzi del liceo artistico e anche qualche classe del liceo delle scienze umane e dell'istituto tecnico di comunicazione e grafica. Il progetto è nato da un'idea del nuovo dirigente, con l'intento di coinvolgere tutti gli attori che ruotano attorno alla nostra scuola”. Un inizio, che segna un cambio di passo, o meglio consente alla scuola di tornare alle origini, senza la paura di avanzare verso il futuro. Di cambiare, innovandosi, senza tradire il passato. Di guardare avanti, verso la luna. Sempre ad un passo da lei.