23-12-2019 ore 14:30 | Cultura - Arte
di Andrea Galvani

Enrico Suzzani in mostra al Museo di Crema: una potente Alchimia tra passione e colore

“Suzzani dipinge con naturale eleganza, non solo ciò che vede ma ciò che sente: gli odori e il tepore dell’interno del suo studio e le atmosfere di un pomeriggio di primo autunno. Allo stesso modo egli trasmette il freddo di una giornata d’inverno a Pizzighettone, osservando la desolazione delle strade”. Prendiamo in prestito le parole di Vittorio Sgarbi (2006) per introdurre un’esposizione che merita non solo una visita, ma anche grande attenzione.

 

Ciò che non si vede

Presso le sale Agello del museo civico di Crema e del Cremasco sono in esposizione le opere di Enrico Suzzani. Nato a Codogno il 23 luglio 1957, risiede e lavora a Camairago; il suo studio è presso il Castello Borromeo e presso lo Studio Novello di Codogno. Esponente del panorama tradizionale lombardo, l’allestimento cremasco è fatto di opere intime e potenti, paesaggi e nature morte. Mirabile la capacità di “dipingere ciò che non si vede”, dagli spazi aperti alle piccole cose quotidiane, quadri densi di amore e rispetto, appena velati di romantica malinconia.

 

La mostra

Inaugurata il 21 dicembre, sarà aperta al pubblico fino al 6 gennaio 2020. Orari: da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Chiuso tutti i lunedì e il 25 dicembre. Apertura pomeridiana il 26 dicembre e il 1° gennaio.

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