23-10-2014 ore 16:36 | Cultura - Mostre
di Ramon Lombardi

Crema. Inaugurata ‘Sileatur’ di Libero Donarini: la mostra resterà aperta sino a domenica 2 novembre

‘Sileatur’ è il titolo della mostra del maestro Libero Donarini ospitata presso i locali della Pro Loco di Crema in Piazza Duomo, 22 (da martedì a domenica 10-12 e 15-18.30). “La pittura è silenzio e mistero” così l’artista ha definito il suo lavoro il giorno dell’inaugurazione, sabato 18 ottobre. Oltre al pubblico che ha risposto numeroso e pieno di interesse, erano presenti il sindaco Stefania Bonaldi, l’assessore alla cultura Paola Vailati, il presidente del consiglio comunale Vincenzo Cappelli, il consigliere comunale Antonio Agazzi, l'ex presidente della Pro Loco Luigi Ferrigno e l'attuale presidente Elena Moretti. La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 2 novembre.

 

Punte di realismo novecentesco

“Ciò che mi stupisce delle sue opere è che ogni volta raccontano qualcosa di diverso - ha commentato il primo cittadino. Il giornalista e critico d’arte Roberto Bettinelli ha tenuto una breve introduzione sui lavori che raccontano la produzione degli ultimi anni: “Donarini è il testimone di una tecnica impareggiabile che accoglie le suggestioni di una tradizione che arriva alle punte più idealizzanti del realismo novecentesco. I dipinti del maestro cremasco evidenziano un completo abbandono della fase astratta e riscoprono il fascino della figura. Sono dominati dai dettagli dei frutti, delle piante e degli insetti che vivono nel giardino della casa dell’artista a Pieranica”.

 

La ricerca artistica

La freschezza e la sorpresa che generano i suoi piccoli dipinti vengono dalla capacità di sottoporre il dettaglio visivo a un processo di riduzione che tende verso la rappresentazione della forma universale. Allo stesso modo degli enigmi la realtà giunge allo sguardo dello spettatore insolita e piena di meraviglia. La ricerca artistica dell’autore si fonda sull’esercizio di tecniche complesse come la grafite e la punta d’argento.

 

Figura controcorrente

Nei quadri di Donarini la luce investe gli oggetti con un chiarore sovrannaturale. Sullo sfondo si rompe la scatola della razionalità prospettica e si afferma la rappresentazione dell’infinità dello spazio. “Dipingo ciò che vedo ogni giorno, ovvero la bellezza del creato” dice l’artista. Una figura controcorrente che mostra il più alto rispetto per il mestiere e afferma con il suo mite eroismo l’attualità di una tradizione che infonde la presenza dello spirito nel rigore della forma.

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