23-06-2019 ore 13:35 | Cultura - Mostre
di Andrea Aiolfi

Survivors. Anna Lopopolo e Michele Mariani in mostra alla Pro Loco fino al 30 giugno

La sala della Pro Loco di Crema trasformata in una piccola galleria d’arte. Ieri pomeriggio, l’inaugurazione della mostra condivisa ha portato un gran numero di curiosi ad affollare gli spazi di piazza del Duomo per scoprire le nuove opere dei due giovani artisti cremaschi, entrambi legati alla Pro Loco grazie all’esperienza del servizio civile. Una stanza divisa in due, da una parte i disegni di Anna Lopopolo, scene astratte, molte immagini dal film Chiamami con il tuo nome e una grande composizione di più quadri, una “crocifissione” dove a essere inchiodato ad un cavalletto da disegno è l’artista, sempre soggetto al giudizio del pubblico. L’altra parte è occupata da Michele Mariani, allestimento preciso, quasi scientifico ma ricco di emotività, trasmessa dai volti di ominidi e uomini realizzati partendo dall’esperienza di un viaggio in Uganda.

Le painted words
La tecnica usata nella realizzazione dei suoi quadri è molto particolare. Si tratta infatti di disegni fatti scrivendo frasi sempre più ravvicinate fino a sembrare linee, almeno fino a che non le si osserva da vicino. Al centro della parete c’è un grande quadro tratto dal film di Luca Guadagnino, interamente realizzato con frasi del libro da cui la pellicola è tratta. Solitamente utilizza la china, per dipingere i soggetti più vari, e non ama spiegare le sue creazioni lasciando lo spettatore alla libera interpretazione.

I volti dell’umanità
Inizialmente i suoi soggetti prediletti erano volti di ominidi, ispirati alle scimmie o agli australopitechi, antenati dell’uomo. Poi qualcosa è cambiato: un viaggio in Uganda lo ha spinto a iniziare il cammino “di evoluzione” iniziato con i primi quadri e passare così a dipingere volti umani. Non solo, dal bianco e nero è passato al colore ma solo per questa mostra. Il rosso della terra africana e il blu del cielo visto in questo angolo di mondo, lo hanno colpito a tal punto da sentire di non poter lasciarli fuori dalla sua arte. La sua tecnica è prediletta è utilizzare spugne imbevute di colore, differenziandole in base al materiale o all’utilizzo, per poi definire con tagli il risultato finale. La mostra resterà aperta fino a domenica 30 giugno, con ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

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