Il Re del Carnevale cremasco è il carro Ai-Guana, animato dal gruppo dell'oratorio delle Quade. Un'iguana gigante e coloratissima, nata dal cuore della foresta pluviale, si erge a difesa del mondo reale contro il sopravvento del mondo virtuale. Una riflessione sull’intelligenza artificiale che non si deve contrapporre alla realtà, ma è al suo servizio. È calato il sipario sulla trentottesima edizione della manifestazione che ha ottenuto anche il plauso della regione Lombardia. Tre domeniche, con una media di 4 mila spettatori ciascuna, per fare festa in maschera, ridere e condividere tra costumi coloratissimi, maschere splendide, coriandoli alti in cielo e danze da ogni parte del mondo.
Il coinvolgimento delle scuole
Come dimenticare poi il coinvolgimento dei più piccoli. Personaggi delle fiabe più amate o avvincenti supereroi si sono aggirati per le vie del centro inondando la città di nuovi superpoteri. In prima linea anche le scuole con il coinvolgimento attivo degli studenti di alcuni istituti superiori cittadini e dei piccoli della primaria di san Bernardino che hanno potuto conoscere da vicino la storia del Carnevale grazie alla testimonianza, tra gli altri, di Gianni Risari, figlio del Gagèt, l'originale. E ancora, i mercatini, il Carnevale solidale dei Pantelù nel ricordo di Renato Stanghellini, le isole per i bambini e un tocco di solidarietà e dolcezza con le frittelle a sostegno di Anffas. Questa è stata la trentottesima edizione del Gran Carnevale Cremasco, “sempre baciata dal sole”.
Carnevale per tutte le età e in ogni luogo
Il presidente del comitato organizzatore Eugenio Pisati ha espresso “profonda soddisfazione per la buona riuscita di un'iniziativa che impegna tantissimi volontari per un anno intero”. Plauso anche da parte dell'assessore alla cultura Giorgio Cardile e dalla consigliera comunale Ilaria Chiodo. Entrambi hanno ricordato l'importanza a livello regionale di un'iniziativa che molto dice delle nostre tradizioni, della nostra identità, grazie allo sforzo di tante persone appassionate. Il presidente della Pro loco Vincenzo Cappelli ha espresso apprezzamento per la possibilità di mostrare a tantissimi turisti le bellezze di Crema. Infine, il Gagèt, fresco come una rosa nonostante la tanta fatica, ha mostrato viva soddisfazione per le calde giornate di sole: hanno regalato una festa a grandi e piccini. Così è calato il sipario su un'edizione che ha coinvolto proprio tutti: dalle vie del centro ai luoghi di cura, grazie alle tantissime associazioni che hanno portato il carnevale anche in pediatria. Arrivederci, al prossimo anno. In maschera, ovviamente.