23-02-2022 ore 20:49 | Cultura - Arte
di Sara Valle

'Dipingo una poesia', progetto artistico di Uni-Crema per Anffas. L'appello ai comuni

Una mostra itinerante ed un'asta benefica per sostenere Anffas Crema. È quanto previsto da Uni-Crema, università cremasca per l'età adulta nell'ambito del progetto Dipingo una poesia. Ideato da Enzo Lana con la collaborazione di Marisa Bellini, Renata Boselli e Giuliana Guerri, ha coinvolto gli allievi dei corsi di recitazione e pittura, oltre che la compagnia teatrale Si va in scena. Nato nel corso del primo lockdown, è ora pronto a mostrarsi al pubblico: 34 opere in mostra ispirate da una poesia assegnata a ciascun artista dopo un sorteggio. L'obiettivo è diffondere bellezza nei vari comuni del Cremasco, per poi organizzare un'asta benefica. L'intero ricavato verrà devoluto ad Anffas Crema. “Dopo un'iniziale mostra realizzata alla Pro loco di Crema, vorremmo organizzare alcune mostre itineranti nei comuni del Cremasco per far conoscere il progetto”. Il primo appuntamento sarà a Trescore Cremasco, presso la biblioteca comunale (via Vittorio veneto, 1) venerdì 25 febbraio dalle ore 14.30 alle 19 e sabato 26 febbraio dalle ore 10.30 alle 19.

 

'Una bella opportunità'

Per la presidente di Anffas Crema aps Daniela MartinenghiDipingo una poesia è una splendida iniziativa che unisce la passione e il talento di tante persone cremasche al grande cuore di chi vorrà sostenerci nel cammino verso un mondo più inclusivo. Ho avuto modo di vedere alcune opere e sono davvero belle. Mi auguro che tanti comuni del Cremasco vogliano ospitare questa iniziativa. Del resto, la bellezza è sempre una buona notizia, ma in questo periodo profuma di rinascita. Grazie ad UNI-CREMA per aver scelto di sostenerci: il ricavato verrà impiegato integralmente per sostenere i nostri progetti rivolti a persone con disabilità e alle loro famiglie”. “Per la nostra realtà – spiega il presidente di UNI-CREMA Vincenzo Cappelli – è un grande opportunità poter mettere le opere a disposizione di Anffas, oltre che un modo per entrare ancora di più in relazione con il tessuto associativo del nostro territorio. È bello che l’esperienza dell’università valichi i confini dei laboratori e si mischi al Cremasco”.

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