
Curato da Giuseppina Facchi, edito da Franco Angeli, Io prima di noi è il terzo volume di ItaliaAdozioni APS. Affronta con sensibilità e rigore un tema ancora poco esplorato: quello dell’attesa dei bambini nel periodo che precede l’adozione. Si tratta di un aspetto fondamentale della questione, ma spesso trascurato, che raramente riceve la stessa attenzione e il medesimo sostegno dedicati ai genitori adottivi. L’attesa dell’adozione è riconosciuta come un tempo carico di significato e viene accompagnata da strumenti, percorsi formativi e normative specifiche.
Il tempo sospeso
Per i bambini, non esistono protocolli o percorsi di accompagnamento consolidati che aiutino a dare voce, comprensione e senso al tempo dell’attesa. “L’attesa – spiega la curatrice Giuseppina Facchi – non è mai neutra: è un tempo segnato da incertezze, speranze e ferite, che coinvolge luoghi e persone e comporta emozioni e sentimenti. È un tempo sospeso in cui servono attenzione, accompagnamento e spiegazione degli accadimenti".
Io prima di noi nasce da un progetto avviato da ItaliaAdozioni nei primi mesi del 2023, con l’obiettivo di ascoltare la voce dei protagonisti: i figli adottati. A loro è stato chiesto di raccontare la propria esperienza di attesa, di descrivere emozioni, pensieri e vissuti legati a quel momento sospeso tra passato e futuro.
Testimonianze
Ne è scaturita una raccolta intensa di 31 testimonianze, autentiche e profondamente umane, che permettono di guardare l’adozione da una prospettiva nuova: quella dei bambini e dei ragazzi che l’hanno vissuta in prima persona. La prefazione è firmata da Rosa Rosnati, docente ordinaria di Psicologia sociale all’Università Cattolica di Milano, che colloca il tema dell’attesa all’interno di una cornice psicologica e relazionale ampia. Il libro è ulteriormente arricchito dai commenti e contributi di professionisti ed esperti. Mara Ponchiroli, psicologa e psicoterapeuta, offre elementi per comprendere il ricordo e il funzionamento della memoria in momenti critici e a volte traumatici della vita. Maria De Palma, psicologa in formazione e figlia adottata, intreccia riflessione personale e competenza professionale. Anna Cobianchi, madre adottiva, porta la voce delle famiglie; Nausica Bortoluzzi, psicologa e psicoterapeuta, che amplia la prospettiva sulla scelta della coppia che aspira a diventare famiglia adottiva.
Introduzione e conclusioni
Sono affidate a Ivana Lazzarini, presidente di ItaliaAdozioni, l’introduzione e le conclusioni: “parlare dell’attesa dei bambini significa riconoscere la loro storia e il loro diritto a essere accompagnati, ascoltati e compresi”. La presentazione ufficiale del volume si terrà sabato 25 novembre a Firenze, presso la Biblioteca delle Oblate, in occasione del raduno nazionale dei volontari di ItaliaAdozioni. Sarà un momento di confronto, festa e riflessione aperto a famiglie, operatori, studenti e cittadini. Lo scorso anno il raduno si era svolto a Crema, con la partecipazione del Comune e degli istituti scolastici, confermando la volontà dell’Associazione di creare reti territoriali e culturali intorno al tema dell’adozione.
Voce ai protagonisti
Io prima di noi rappresenta il terzo volume pubblicato da ItaliaAdozioni, dopo altre due opere corali dedicate alla diffusione di una cultura dell’accoglienza, e nello specifico dell’adozione e dell’affido. Con questo nuovo lavoro, l’Associazione rinnova il suo impegno nel dare voce ai protagonisti dell’adozione, promuovendo una riflessione condivisa su temi di grande valore umano e sociale: l’attesa, la relazione, la costruzione dell’identità e il diritto di ogni bambino a conoscere la propria storia riconosciuta.