22-09-2025 ore 21:09 | Cultura
di redazione

Crema. 'Musica in abside' e fondazione Arata

Ritorna il progetto “Musica in abside” organizzato dalla Fondazione San Domenico, con la collaborazione della Fondazione Francesco Arata di Castelleone e della Proloco di Crema. Come spiegato dal presidente Guido Giordana, “il progetto coniuga e contamina la pittura di Francesco Arata con la musica. Mi piace sottolineare anche il gradito ritorno, dopo dieci anni, del concerto con due pianoforti, tra l’allievo Gabriele Duranti, ora docente e il maestro Enrico Tansini: un ritorno alle origini, ma che sa anche parlare tanto di futuro”. Dopo le prime edizioni, in cui la scelta artistica riguardava i professionisti del passato, un’edizione era stata dedicata alla vita dei compositori, una alle grandi donne scrittrici, quest’anno verrà raccontata la vita artistica del pittore locale Francesco Arata, andando a coniugare la musica con l’arte.

 

Tre le serate

“Il progetto - spiega la nipote dell’artista, nonché presidente della Fondazione, Elga Francesca Arata, presente alla conferenza stampa insieme al vicepresidente Vittorio Adenti - si sviluppa in tre serate e prevede di esporre poche ma significative opere che illustrano il percorso artistico di Francesco Arata. L'obiettivo è quello di far cogliere l'evoluzione della sua pittura negli anni così come influenzata dalla cultura del periodo storico, dalle frequentazioni artistiche e dal suo stato d'animo in continua mutazione. Durante la prima serata le opere esposte toccheranno il primo periodo a cavallo degli anni '20 fino al 1930. Arata si trasferisce a Milano e respira l'ambiente culturale in pieno fermento. Le prime opere sono debitrici della pittura divisionista. La frequentazione del Circolo artistico-letterario di Bagutta lo avvicina alle tematiche novecentiste. Nella seconda serata mostreremo quadri nei quali si evidenzia l'influsso della Scuola di Burano che Arata frequenta con gli amici artisti lombardi. A contatto con molti colleghi, la pittura si evolve con colori più smaglianti e ricchi di riflessi, la pennellata si fa più morbida e luminosa. Nella terza serata vengono esposti quadri della piena maturità artistica: il pittore si libera dalle rigidità composite dei suoi inizi in favore di composizioni più libere e chiare che riassumono le varie esperienze del recente passato. Alla continua ricerca della luce e del colore, la tela si fa leggera e la sua arte esprime emozione e sentimento”. I concerti si svolgeranno nell’abside affrescata dell’antica chiesa di San Domenico. Mentre il pubblico, seduto sul palco, è attore anch’esso di un evento straordinario, insieme ai musicisti: il 25 settembre alle ore 21 si esibirà il maestro Andrea Bacchetti al pianoforte, il 3 ottobre alle ore 21 sarà presente l’orchestra di flauti Zephyrus, diretta da Marco Zoni, primo flauto orchestra Teatro alla Scala e il 10 ottobre alle 21 i maestri Gabriele Duranti ed Enrico Tansini si esibiranno in duo al pianoforte.

 

L'esposizione dei quadri

Durante le tre serate, saranno esposti cinque quadri di Francesco Arata, dunque quindici in totale, che verranno illustrati dal professore Cesare Alpini, esperto di arte e membro della stessa fondazione: “con questi appuntamenti, associamo alla musica i quadri di un Francesco Arata, un pittore molto interessante per il nostro territorio, la cui opera ha attraversato tre fasi, così come sono tre le serate in programma: la prima affronterà la fase giovanile, la seconda quella di maturità e la terza quella locale in quanto dopo la guerra l’artista si trasferì a Castelleone. In questo modo possiamo raccontare la sua evoluzione artistica”.