
Le macchine d'epoca, i cimeli storici, i verbali di molto tempo fa, le uniformi. É stata inaugurata questa mattina nella sala Da Cemmo del centro culturale sant'Agostino la mostra itinerante Carabinieri, nei secoli fedeli curata da Paolo Stabilini e creata per celebrare il 212esimo anniversario di fondazione dell'Arma. “L'obiettivo di questa iniziativa è ben riassunto nel titolo: spostare l'attenzione dall'Arma alle persone che ne fanno parte. Donne e uomini che da tempo sono a servizio delle comunità, coltivando alleanza e fiducia con i cittadini”. L'esposizione, allestita nelle sale Agello è stata presentata dal giornalista Riccardo Maruti. Con lui, per l'occasione, oltre al curatore Stabilini, il prefetto Antonio Giannelli, il comandante provinciale dei Carabinieri Paolo Sambataro, il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, Antonio Cadeddu, presidente della sezione locale dell'Associazione nazionale Carabinieri. Hanno partecipato, tra gli altri, anche l'onorevole Silvana Comaroli ed il senatore Renato Ancorotti, il comandante della compagnia dei Carabinieri di Crema Armando Laviola, che ha fortemente voluto questa iniziativa in città, il dirigente della polizia di Stato Alessio Rocca, la comandante della guardia di finanza di Crema Simona Ferrillo.
Radici e futuro
Nelle sale Agello si raccontano due secoli di storia d'Italia, ma si celebra soprattutto l'impegno di donne e uomini che nelle varie epoche hanno saputo incarnare lo spirito di servizio nei riguardi della Repubblica, per il bene della comunità. “Ciò che dà senso al nostro agire “ ha detto il comandante provinciale Sambataro “è la fiducia che i cittadini ripongono in noi. Questa manifestazione serve a fare memoria, a ricordare ciò che siamo stati, ciò che abbiamo vissuto, a non dimenticare le nostre radici. Ma non può essere solo questo: viene richiesto a tutti un esercizio di memoria adattiva, perchè i tempi cambiano e con loro cambiano i bisogni e le esigenze delle comunità che siamo chiamati a servire.
Ecco quindi che siamo chiamati a restare fedeli ai nostri valori e alle nostre radici, ma dobbiamo essere in grado di aiutare il prossimo in ogni momento. Da sempre i Carabinieri sono un riferimento per la tutela di tutto il territorio provinciale: sono chiamati a collaborare con tutte le forze dell'ordine e con tutte le autorità civili. Di più, devono educare alla legalità, parlare ai giovani e con i giovani. Per questo siamo molto felici che questa iniziativa sia aperta anche al mondo della scuola”.
Simbolo dello Stato
Le celebrazioni ufficiali per l'anniversario dell'Arma si terranno il cinque giugno, ma questa mostra è già un modo per gli uomini e le donne dell'Arma di vivere con la città un momento di condivisione e al tempo stesso di riflessione. Un impegno saldo nelle convinzioni, che si ravviva ogni giorno accanto alle persone che ne hanno bisogno. Uno sguardo sicuro, una mano tesa, una risposta pronta ed efficace: i Carabinieri garantiscono prossimità. Sono dove c'è bisogno di loro. Perchè la sicurezza non è (solo) uno slogan politico abusato di questi tempi: è un'esigenza reale di ogni contesto organizzato e una percezione che fa parte di ciascuno di noi. Del nostro essere imperfetti, finiti, umani. Ai Carabinieri è giunto il “grazie” del prefetto Giannelli: “siete presenza. Siete il simbolo di uno Stato pronto ad ascoltare e ad intervenire quando necessario”. Allo stesso modo, il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi ha ricordato come “vi sia da tempo un'ottima collaborazione sul territorio tra forze dell'ordine ed autorità civili. Poter ospitare questa mostra negli spazi del nostro museo civico, precisamente nelle sale Agello, alimenta il legame con i carabinieri ed accresce ulteriormente il senso di legalità che questa città ha ben presente”.

Grazie
Antonio Cadeddu dell'Associazione nazionale carabinieri ha preso parola per una lista infinita di grazie. “Perché questa esposizione è l'esito dello sforzo del signor Stabilini, ma è stata resa possibile grazie alla disponibilità di tante persone e tante realtà associative”. Prima di procedere al taglio del nastro nelle sale Agello, Stabilini ha spiegato di aver “voluto creare tutto questo per avvicinare ulteriormente la gente alle forze dell'ordine. Queste uniformi raccontano la storia del nostro paese: alcune sono cambiate nel tempo. Altre, come la grande uniforme, sono rimaste tali e quali dal 1800”. Perché certi valori non tramonteranno mai. “Qui trovate cimeli, biglietti, manifesti di varie epoche, ma non sono semplici reperti: sono frammenti di vita vissuta da uomini e donne dell'Arma con gli altri, per gli altri. Accanto ad una società che cambia, ma che ha sempre bisogno dello stesso importante aiuto. Fedele e presente, per cui ai Carabinieri si può solo dire grazie. La mostra sarà visitabile ad ingresso libero tutti i giorni fino al 7 giugno. Nei giorni feriali dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, mentre nei festivi dalle 10 alle 13.