21-09-2025 ore 20:22 | Cultura - Manifestazioni
di Annamaria Carioni

La bellezza imperfetta è bellezza autentica: Diego Dalla Palma commuove il San Domenico

“La bellezza è l'oblio dello specchio”. Con queste suggestive parole ha inizio lo spettacolo di e con Diego Dalla Palma, nelle vesti di autore ed attore sul palco del teatro San Domenico sabato 20 settembre 2025, in occasione dei Crema Beauty Days. Indossando l'iconico dolcevita nero, giacca e pantaloni anch'essi neri e sul finire dell'esibizione un caftano del medesimo colore, l'atteso ospite si staglia sullo schermo illuminato alle sue spalle e inizia il suo racconto. Nessuna scenografia supporta la performance: soltanto una sedia e un tavolino di colore bianco, le immagini che appaiono alle sue spalle e la presenza di Chiara Luppi, cant-attrice padovana di origine italo-armena, che regala meravigliose incursioni canore ad un pubblico completamente affascinato dalla sua voce potente ed evocativa: Lacrime e pioggia di Demis Roussos, La nevicata del '56, scritta da Franco Califano per Mia Martini, Una ragione di più di Ornella Vanoni e il fado portoghese di Amalia Rodriguez generano brividi, intrecciandosi con l'accorata narrazione.

 

Un uomo sul palco
Non c'è bisogno di altro, basta la presenza mastodontica di Diego Dalla Palma, che riempie la sala della sua voce, del suo temperamento, del suo rispetto per la vita e per gli altri e della sua incredibile storia, mettendosi completamente a nudo: dai ricordi dell'infanzia, trascorsa nella sua amata Enego, un piccolo paese sull'altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, dove la vita si snodava semplice, frugale e serena, all'arrivo a Milano, dove ha inizio la sua esperienza di costumista e scenografo. Chi pensava di incontrare il grande visagista e conduttore televisivo si è sbagliato: davanti alla platea si offre uomo fiero e compito, a tratti delicatamente ironico, che si apre senza riserve e non ha timore di trattare temi scomodi. 

 

Le sei stazioni
“Questo sarà un viaggio dove trasmetterò il mio concetto di bellezza, una parola ormai superata, perché la bellezza viene vissuta con un'idea antica, superata, superficiale”. E discorrendo di bellezza, protagonista assoluta sul palco si materializza la figura di sua madre, Agnese, una vera “femmina con un seno prorompente, un piglio maschile” e l'immancabile rossetto rosso, anche per andare a mungere le vacche nella stalla. Ricordi, convinzioni personali, aneddoti accompagnano gli spettatori lungo sei stazioni, tappe di vita riassunte in altrettante parole chiave: il coraggio, che è rischiare, contemplare l'errore; la diversità, che passa dai rossetti blu, verdi e neri, azzardati decenni fa e che porta a distinguersi, ma è anche una condanna; il dolore, che “tutti siamo destinati ad incontrare e che nella vecchiaia è ancora più perfido ed ingombrante, ma che può essere trasformato in luccicanza”; e ancora la consapevolezza di ciò che si è, anche quando si traduce in un coming out, la disciplina e il destino.

 

La bellezza imperfetta
“Questo teatro è di una bellezza mistica” afferma ammirato Dalla Palma prima di salutare un pubblico commosso, se non addirittura in lacrime, totalmente incantato da uno spettacolo così autentico da lasciare senza parole, da far decantare nel profondo, nella mente e nella pancia. “La bellezza imperfetta in sintesi è quella caratteristica fisica delle donne e degli uomini che le persone superficiali, compreso il sottoscritto un bel po' di anni fa, chiamano difetti - ha spiegato l'ospite d'onore in un'intervista poco prima dell'inizio della pièce - Con l'età ho scoperto che quella è l'anticamera del fascino, dello stile, è la bellezza autentica”. Lo scrittore ha poi anticipato alcune parole chiave dello spettacolo: “La consapevolezza mi è arrivata con il tempo ed ho imparato ad apprezzarla, la disciplina e la costanza sono sempre state una mia caratteristica, il dolore lo sto gratificando soprattutto ora, che è arrivata la vecchiaia e non è piacevole. Il destino, se decide di esserti avverso, può bloccare qualsiasi tipo di talento e di opportunità. Io ho avuto un destino a elettrocardiogramma: avrebbe potuto crearmi annientamenti, che io ho trasformato in forza di volontà”.

 

La bellezza della pace
Diego Dalla Palma è considerato uno dei più grandi esperti di make up a livello mondiale. Gli chiedo quale sia il segreto dell'eterna giovinezza. “Il segreto per rallentare la vecchiaia sono la fanciullezza e l'ironia. Se il trucco diventa una maschera, se tu senza trucco non riesci a farti conoscere, a sedurre, allora diventa una fragilità.  Chi è fragile e debole, però, può valorizzare il proprio viso, il proprio stile con degli accorgimenti di trucco, di acconciatura, di abito e di accessori, ma con misura”. A teatro è presente anche Renato Ancorotti, anima e mentore dei Crema Beauty Days: “Credo che la bellezza abbia in sé un'idea di eternità. E' un concetto complicato, che si può esprimere in tanti modi. Penso che anche il rispetto sia un atto di bellezza e oggi nel mondo in cui viviamo, tra guerre e violenze ne sentiamo la mancanza. La pace è un compromesso, che deriva dal rispetto delle idee degli altri: quando c'è questo, credo sia un atto di bellezza eterno”.