21-08-2020 ore 12:25 | Cultura - Proiezioni
di Gloria Giavaldi

Onward, il nuovo film della Pixar: magia ed esempi per vivere una realtà incantevole

“Spero che resti un po' di magia in ciascuno di voi”. La voce di un padre scomparso spalanca le porte del fantastico mondo di 'Onward, oltre la magia' il film d'animazione della Pixar con la regia di Dan Scarlon, oggi nelle sale cinematografiche. È una storia di formazione, piena di effetti magici e di quotidiana realtà, capace di raccontare gli ostacoli con leggerezza, senza nascondere la verità.

 

Fratelli diversi

I protagonisti sono due elfi, ma i loro strani connotati fisici passano subito in secondo piano. Al centro della narrazione il legame che li unisce e che ha permesso loro di superare le difficoltà legate al lutto. Barley e Ian sono fratelli. Sono diversi, terribilmente. Uno robusto ed impavido, l'altro gracile ed intimorito. Dagli altri, dal se stesso che cresce, dalla vita. Uno ha conosciuto il padre, ne ha toccato con mano l'esempio, l'altro no. Scopre dagli sconosciuti che 'era un temerario'. Così nel giorno del suo sedicesimo compleanno, nella lista dei desideri da avverare, scrive 'essere come papà': 'temerario, con la barba ispida, una risata buffa e capace di suonare le percussioni con i piedi'. Per Ian suo padre è fatto di parole altrui, ricordi assenti. È un'idea da non lasciar andare.

 

Alla scoperta di se stessi

Fino a quando, in quello stesso giorno che segna il passaggio all'età adulta, con un bastone magico tra le mani, gli viene data l'opportunità di farlo rivivere. Per 24 ore. Accanto a lui, come sempre, il fratello che non ha paura. O meglio, che ha smesso di avere paura. Si ritrovano soli, in una camera normale, abitata dalla tecnologia e da strane parole rivelate da una lettera antica, lasciata in eredità dal padre. Barley tenta l'incantesimo per primo. Qualcosa va storto. Ci prova Ian e ci riesce. Per metà. Compaiono le gambe di papà. Per il resto, mancano gli ingredienti. Comincia un viaggio alla ricerca della gemma. E alla scoperta di se stessi. Delle loro debolezze, dei loro segreti, della loro forza più intima, quella che li lega nonostante la diversità.

 

La forza delle donne

La magia è una costante, è la chiave per avverare un sogno, unita alla sfrontatezza dei giovani e alla tenacia delle donne. Onward fa a pezzi gli stereotipi con il sorriso, raccontando in un mondo fantastico la straordinaria forza di una mamma sola che, per amore dei figli, non si è mai arresa. Ma anche la debolezza di una donna dalle strane sembianze che grazie all'amicizia riscopre lo spirito d'avventura. Ritrova la sua strada e torna a volare. Si salva e salva i giovani da un maleficio, regalando loro un sogno.

 

La magia dell'esempio

In mezzo al cielo, percorrendo un filo invisibile teso su un burrone, viaggiando a bordo di macchine raffiguranti unicorni, Onward insegna a camminare. Verso una meta, verso un ricordo. Per costruire la realtà. Quella che ciascun giovane merita di vivere. Con una passione da rincorrere, una paura da accettare, un esempio da seguire e una famiglia da costruire. Alla fine la voce del padre torna a parlare: “Spero che resti un po' di magia in ciascuno di voi”. In ogni ricordo , in ogni istante di realtà. Suona come un augurio a ciascuno di noi. Ché, in fondo, ogni famiglia ha la sua magia.

 

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