21-01-2017 ore 10:52 | Cultura - Musica
di Rebecca Ronchi

Crema, auditorium Manenti. Stasera il concerto del pianista di Yarmouk

Stasera alle ore 21, nell'auditorium Manenti di Crema, il concerto di Aeham Ahmad, noto in tutto il mondo come il pianista di Yarmouk, campo profughi palestinese alle porte di Damasco. Siriano di 27 anni, è stato il primo artista a ricevere il premio Beethoven, nel 2015, per il suo impegno in favore dei diritti umani. Nell’agosto dell'anno scorso è uscito Music for hope, il suo primo album: 18 tracce sulla guerra in Siria. Musica classica, dallo stile pienamente occidentale, con versi e melodia del canto arabo. “Music for hope – ha spiegato il musicista - è dedicato al mio popolo, che vuole vivere libero ma non ha alcuna voce”.

La musica tra le macerie di Damasco
Le immagini di Aeham Ahmad al pianoforte, tra le macerie dei bombardamenti alla periferia della capitale siriana, hanno commosso il mondo intero. Ogni giorno suonava un pianoforte montato su un carretto, circondato da bambini che lo accompagnavano con il canto. Una sorta di forma di resistenza alla guerra, il sollievo della musica contro il frastuono mortale del conflitto militare. Il giorno in cui i miliziani dell’Isis gli hanno bruciato il pianoforte, Ahmad ha deciso di lasciare il suo paese e fuggire verso l’Europa attraverso la rotta balcanica, fino all’arrivo in Germania, dove ha acquisito lo status di rifugiato ed iniziato a suonare nei teatri.

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