20-10-2015 ore 19:07 | Cultura - Storia
di Andrea Galvani

Ripalta nella Grande Guerra. Araldo e Touring Club Italiano presentano il volume di Giuseppe Oreste Cantoni

Curiosità, onore e necessità. Da qui è partito Giuseppe Oreste Cantoni nella realizzazione del volume Ripalta nella Grande Guerra, presentato nella sala Fra Agostino del centro culturale Sant'Agostino di Crema: “La curiosità di conoscere la vita nelle campagne cremasche, dato che il 90% dell'esercito italiano era formato da contadini. Le donne, i bambini e gli anziani rimasti non potevano che vivere di solidarietà, mentre al fronte si combatteva. L'onore deriva dall'avere avuto un bisnonno decorato con la medaglia di bronzo al valore militare; desideravo conoscere di più della mia famiglia e della vita che ha vissuto il bisnonno. Infine, ho provato la necessità di ricordare tutti i ragazzi che sono partiti per la guerra: Ripalta Cremasca ha avuto 7 decorati sui 42 caduti, 4 di Zappello e 3 di Ripalta”.

 

La ricerca

La ricerca è stata effettuata in tre direzioni: “L'archivio comunale, i ricordi delle persone e per quanto concerne le vicende di Crema, grazie all'Araldo”, che a sua volta, attraverso la propria pagina web, ha chiesto ai cremaschi di partecipare ad una raccolta di tutto il materiale concernente la Grande guerra. La risposta, ha spiegato Mario Cassi, è stata notevole, segno che nelle persone è vivo il desiderio di onorare i caduti e ricordare il nostro passato più o meno recente. Oggi cosa rimane di quell'epoca? “Tre vie: via XXIV maggio, piazza Trieste e via Vittorio Veneto”.

 

I documenti

Nel volume non mancano documenti importanti, dalla visita di Cesare Battisti al teatro Sociale di Crema nel 1915 all'avviso di precettazione dei quadrupedi, con un'apposita commissione investita del compito di visitare e valutare i cavalli e gli asini che avrebbero dovuto servire la patria. Significativi i passaggi dedicati al tenente generale Fortunato Marazzi, che il 17 agosto del 1916 libera Gorizia ponendo fine alla sesta battaglia dell'Isonzo. A partire dall'ottobre del 1917 viene istituita la tessera annonaria: “la guerra andava oltre il previsto, era necessario razionare gli alimenti e combattere il mercato nero introducendo un calmiere ai prezzi”. Nello stesso periodo prende avvio la propaganda per la raccolta dell'oro alla Patria, con la consegna dei monili in cambio di targhette di bronzo. Un volume prezioso, che s'inserisce nelle attività per il ricordo della Grande guerra dell'Araldo, un'iniziativa sostenuta da Anna Maria Messaggi del Touring Club Italiano.