20-09-2022 ore 16:27 | Cultura - Proiezioni
di Gloria Giavaldi

Memoria in corto, la quarta edizione chiude in bellezza con due serate al multisala Portanova

Due serate concluderanno la quarta edizione del Memoria in corto festival, il concorso cinematografico per giovani registi e filmmaker e rassegna di docu -film indipendenti proposto dal Centro ricerca Alfredo Galmozzi, con Amenic Cinema e la Consulta dei giovani di Crema, in collaborazione con Cultura Crema ed il patrocinio di regione Lombardia. La prima, in programma il prossimo 29 settembre alle ore 20.45 vedrà la proiezione del film Il mondo degli ultimi di Gian Butturini. La seconda, in calendario per il prossimo 6 ottobre prevederà la visione e la premiazione dei cortometraggi in concorso. Dieci in totale, di cui quattro per la categoria filmmaker e sei per la categoria scuole. I giovani hanno potuto scegliere tra i temi storia del territorio o natura matrigna e solidarietà.

 

I corti in concorso

I prodotti sono stati valutati da una giuria composta da Nino Antonaccio (presidente), Chiara Marazzi, Annamaria Datena, Francesco Pavesi (CGC), Carmine Caletti, Vittorio Dornetti, Denise Faciocchi (Amenic Cinema) e Michele Mariani. Verranno assegnati quattro riconoscimenti: miglior cortometraggio Mic 2022, , categoria scuole, mmiglior cortometraggio Mic 2022, categoria filmmaker, premio Nino Chirco alla miglior regia, premio Angela Maccalli, menzione speciale sul tema della memoria. Ecco i titoli dei corti in concorso. Per la categoria filmmaker: La vera storia della partita di nascondino più grande del mondo (di P. Bonfadini, I. Cotroneo, D.Morando) La disattesa percezione (di L. Di Martino) Immobile (di C. Iorio) ICE (di P. Chichonski). Per la categoria scuole: E quindi uscimmo a riveder le stelle (della 1^ B dell'Istituto Dell'Aquila – Staffa) Sul filo di lana (degli studenti del Progetto Beni Comuni dell'Istituto Algeri Marino) Periferia (3^ A del Liceo Artistico A. Musco) Scorre e tutto scorre (degli studenti del Liceo Musicale N. Colajanni) Mi senti? (degli studenti della Scuola Media G. Pascoli) Trentino, la Finlandia d'Italia (degli studenti Gruppo video Liceo classico G. Prati).

 

Valorizzare i giovani

Come ha sottolineato il direttore artistico Gabriel Pavesi: “tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso libero e si terranno al multisala Portanova, la nostra casa naturale del cinema. La rassegna intende dare voce ai ragazzi, a partire dall'idea che serva, in un panorama di questo tipo, lavorare sul protagonismo giovanile. Questo è ciò che tenta di fare questo festival”. Oltre al tentativo di fare memoria “di un periodo complesso, attraverso uno dei mezzi più adeguati: il cinema”. Anche Francesco Pavesi ha evidenziato “l'importanza e l'adeguatezza del mezzo cinematografico per fare memoria. I giovani hanno saputo raccontare utilizzando tanti e bellissimi stratagemmi”.

 

Memoria e legami

Per l'assessore alla cultura Giorgio Cardile, anche conduttore della prima serata con il produttore Attilio Bulla e Vittorio Dornetti: “questa manifestazione aiuta i ragazzi a manifestare ciò che hanno dentro, dopo aver vissuto l'esperienza della pandemia, valorizzando il talento. Consente di fare memoria, legandola al passato, ma pure di vivere il presente per migliorare il futuro. Infine, è una bellissima forma di promozione della nostra città. Complimenti a ciascuno per il lavoro che fate”. Nell'ambito dei premi che verranno consegnati Antonaccio ha voluto porre l'accento sul premio Nino Chirco alla miglior regia, “per ricordare un grande produttore” ed il premio intitolato ad Angela Maccalli, cremasca e preziosa collaboratrice del centro “nella realizzazione di un documentario sull'Inar di Romanengo. Anche questo sarà un modo per fare memoria di relazioni preziose”.

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