19-04-2026 ore 17:40 | Cultura - Itinerari
di Elena De Maestri

Crema. Identità urbana, tra memoria e futuro. Al san Domenico i progetti dell'istituto Munari

Presso la sala Bottesini della Fondazione san Domenico si è svolta la prima serata di presentazione dei progetti del concorso New Design, indetto dal Ministero dell’istruzione e del merito. All'iniziativa collaborano l’istituto Bruno Munari e il san Domenico, col patrocinio del comune di Crema. Presenti all'incontro il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, il presidente della Fondazione san Domenico Guido Giordana, il dirigente del Munari Simone Fermi Berto, oltre agli ex studenti dell’Istituto che hanno realizzato i progetti e le docenti organizzatrici, Sabrina Grossi e Barbara Belloni. La prossima serata sarà il 22 aprile.

 

‘Valore della collaborazione’

Come spiegato dal sindaco, “queste due serate rappresentano un’occasione preziosa per la città di Crema, perché restituiscono alla comunità il lavoro, l’intelligenza e la sensibilità progettuale dei nostri giovani. I progetti presentati testimoniano come la formazione offerta dal Munari sappia coniugare qualità tecnica, visione culturale e radicamento nel territorio, elementi fondamentali per immaginare il futuro delle nostre città. Come amministrazione crediamo fortemente nel valore della collaborazione tra istituzioni culturali, scuola e realtà locali: è in questo dialogo che si costruiscono percorsi concreti di crescita e innovazione. Iniziative come questa non solo valorizzano il talento degli studenti e degli ex studenti, ma contribuiscono a rafforzare una cultura della progettazione consapevole, capace di interpretare le sfide contemporanee a partire dalla memoria e dall’identità dei luoghi. Un ringraziamento va alla Fondazione San Domenico e all’Istituto Munari per aver promosso questo percorso, che conferma Crema come un laboratorio vivo di idee, competenze e progettualità al servizio della comunità”.

L’intervento di Giordana

Il presidente della Fondazione, Giordana ha aggiunto: “conosciamo molto bene la realtà dell’istituto Munari grazie al premio Carlo Fayer che ospitiamo nei nostri spazi e siamo entusiasti di dare il via a nuovi progetti, tra cui queste due serate, ma non solo. Avremo modo la prossima settimana di parlare di un’altra iniziativa che stiamo realizzando insieme. È bello vedere come i ragazzi si mettano alla prova praticando nel concreto ciò che stanno studiando”. Il Munari presenterà quattro progetti, tutti approdati alla fase di prototipazione e successivamente esposti alla biennale di Venezia. Inoltre, due di questi, Il Passaggio Sociale, recupero dello spazio dell’antico teatro e Castelluccio di Norcia, il futuro scolpito nella memoria, si sono classificati tra i primi tre a livello nazionale”.

 

 

Recupero degli ex Stalloni

Tra i progetti presentati c’è anche la riqualificazione dello spazio degli ex Stalloni di Crema sviluppata da Carolina Lucchetti, Giulia Maffeis, Alessandra Montani, Pietro Villa, Martina Zucchi. Non è solo un intervento urbanistico, ma un tentativo di riflessione sull’identità collettiva della comunità. Si cerca di creare un dialogo tra passato e futuro, utilizzando materiali tradizionali e innovativi che raccontano una storia condivisa. Il progetto mira a onorare la memoria del luogo, trasformando un’area dimenticata in un simbolo di accessibilità e vivibilità. Nei chiostri, è presente il calcestruzzo autorigenerante, in grado di resistere nel tempo e riparare autonomamente eventuali rotture. La struttura del nuovo edificio e i cubi all’esterno del museo delle carrozze sono in vetro fotovoltaico, il quale produce energia pulita e illumina naturalmente gli spazi. La resina luminescente, utilizzata per riprodurre le tracce delle mura federiciane, emette luce acquisita da fonti energetiche, creando un richiamo visivo significativo. L'architettura si integra così con l'ambiente, unendo innovazione e memoria in un dialogo continuo.